La Cassazione chiarisce che nel concordato preventivo non si applica l'accertamento dei crediti, ma solo la ricognizione utile al voto dei creditori.
Per la Cassazione lo stato di insolvenza non vieta l'accordo di ristrutturazione dei debiti, principio confermato dal Codice della crisi d'impresa.
Ordinanza 22606/2026: spetta al correntista l'onere di allegazione e prova del limite del fido per qualificare la natura delle rimesse sul conto.
Cassazione n. 20141/2026: l'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese può chiedere l'apertura della liquidazione controllata anche oltre un anno dalla cancellazione.
Cassazione n. 20945/2026: nei contratti B2B online il semplice "flag" non basta ad approvare le clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, c.c.
Cassazione 19276/2026: la violazione della prudenza bancaria nel credito a imprese in crisi lede norme imperative, attivando tutele risarcitorie.
Cassazione (sent. 20141/2026): inammissibile la domanda di concordato minore per l'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese.
La CGUE ha dichiarato illegittima la norma italiana che non fa decadere i cautelari anticipatori se manca il giudizio di merito, imponendo di rivederne la prassi.
Cassazione (Ord. 5587/2026): i vizi di bilancio non si trasmettono automaticamente agli esercizi successivi, ma vanno dimostrati.
Cassazione (sent. 9260/2026): i legami familiari non creano automaticamente un collegamento societario, limitando così i benefici della neutralità fiscale infragruppo.