La Cassazione (sent. n. 4077/2026) ha ribadito che, in caso di licenziamento verbale, l’onere della prova grava sul lavoratore.
La Cassazione, con sentenza n. 4301/2026, chiarisce il confine tra recesso e risoluzione giudiziale in un contratto preliminare di compravendita con caparra confirmatoria.
La Cassazione ha ribadito che l’assenza di un DVR adeguato rende illegittimo il contratto di somministrazione, poiché la valutazione dei rischi è condizione essenziale a tutela del lavoratore.
La Cassazione ha precisato che le ferie non si monetizzano solo se il lavoratore poteva goderne e vi ha rinunciato consapevolmente.
La Cassazione (ord. 26 dicembre 2025, n. 34217) ha chiarito i limiti applicativi dell’art. 64-ter disp. att. c.p.p. in materia di deindicizzazione.
La Cassazione ha affermato che il socio non amministratore di S.r.l. può rispondere in solido se ha inciso sulle scelte gestorie dannose.
La Cassazione ha chiarito il significato di “non concorso” ai fini del diritto di recesso del socio nelle operazioni societarie complesse.
La Cassazione ha confermato che il limite di 24 mesi vale anche per i contratti a termine nelle società di somministrazione.
La Cassazione (sent. 24201/2025) conferma la reintegra quando il patto di prova è nullo e il licenziamento è privo di giustificazione.
La Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione della nullità delle fideiussioni ABI censurate da Banca d’Italia, per chiarire la validità delle clausole ritenute anticoncorrenziali.