L'EDPB ha adottato le nuove linee guida sul web scraping per l'addestramento dell'IA, chiarendo i limiti e l'applicazione del GDPR per i privati.
Il D.Lgs. 47/2026 integra nel TUF l'uso dell'intelligenza artificiale per la corporate governance e la gestione dei rischi, imponendo nuovi obblighi di trasparenza e controllo predittivo.
Con l’AI Act, l’UE ha introdotto il primo quadro normativo globale sull’intelligenza artificiale basato su un approccio al rischio.
MFE accusa Perplexity AI di usare senza permesso i suoi contenuti per addestrare l’algoritmo.
La High Court ha escluso la violazione del copyright perché l’addestramento di Stable Diffusion è avvenuto fuori dal Regno Unito.
L’integrazione dell’IA aumenta la complessità nella gestione dei dati e richiede un coordinamento tra obblighi di segnalazione previsti da AI Act, GDPR e NIS2.
La Legge n. 132/2025 bilancia innovazione AI e tutela del diritto d’autore con un approccio antropocentrico.
Il TAR Lombardia (sent. 3348/2025) conferma l’obbligo per l’avvocato di verificare le ricerche svolte con l’AI, a tutela del ruolo umano nel processo.
Il referente CSIRT è la figura incaricata di gestire e coordinare le segnalazioni di incidenti informatici verso il CSIRT Italia.
Il DDL AI è diventato Legge n. 132/2025, primo quadro normativo organico italiano sull’IA, in linea con l’AI Act europeo.