La Corte d’Appello di Roma ha chiarito che la banca risponde solo se le alterazioni di assegni o documenti erano visibilmente rilevabili.
In decisione n. 2689 del 2024, l’Arbitro Bancario Finanziario chiarisce la responsabilità per l’incasso di un assegno superiore a €1.000 senza clausola di non trasferibilità.
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'applicabilità dell’art. 44 l. fall. ai pagamenti con assegni eseguiti da un correntista fallito su un conto scoperto dopo la dichiarazione di fallimento.
L'assegno bancario privo di dati è un titolo nullo e, nei rapporti diretti tra traente e prenditore, deve essere considerato una mera promessa di pagamento a norma dell'art. 1988 cc, implic...
La spedizione per posta ordinaria di un assegno, anche se munito di clausola di intrasferibilità, costituisce condotta idonea a giustificare l’affermazione del concorso di colpa del mittente in caso...