L'accordo sul Digital Omnibus on AI (maggio 2026) semplifica l'AI Act per ridurre gli oneri normativi e favorire la competitività.
Il D.Lgs. 47/2026 integra nel TUF l'uso dell'intelligenza artificiale per la corporate governance e la gestione dei rischi, imponendo nuovi obblighi di trasparenza e controllo predittivo.
Il Digital Omnibus introduce proposte di modifica al GDPR per aggiornarlo alle nuove esigenze digitali e dell’IA.
Con la Legge n. 132 del 2025, l’Italia diventa il primo Paese UE con una normativa dedicata all’IA, promuovendo un uso etico e responsabile delle tecnologie.
Il Codice UE del 10 luglio 2025 regolamenta l’uso sicuro e trasparente dei modelli di IA generali, definiti dall’AI Act come sistemi in grado di svolgere autonomamente molteplici compiti.
L’Ungheria chiede alla CGUE se i chatbot IA violino il copyright usando testi simili a contenuti giornalistici protetti.
La Commissione UE avvia una consultazione pubblica per definire le Linee guida sui modelli di IA per scopi generali (GPAI), in vista dell’entrata in vigore dell’AI Act il 2 agosto 2025.
Studio Previti e Ipsos uniscono imprese e istituzioni per contrastare i deepfake, promuovendo consapevolezza, formazione e regole chiare.
L’UE affronta la sfida globale sull’IA con l’AI Act, puntando su regolazione e tutela dei diritti.
La CNIL ha adottato due raccomandazioni per garantire trasparenza e diritti degli interessati nell'uso dell’IA in conformità al GDPR e all’AI Act.