AI Act e Digital Omnibus: nuove scadenze e semplificazioni per le imprese

AI Act e Digital Omnibus: nuove scadenze e semplificazioni per le imprese
Il 7 maggio 2026, Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo provvisorio sul Digital Omnibus on AI, il regolamento che emenderebbe il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) nell'ambito del pacchetto di semplificazione normativa avviato dalla Commissione europea con la proposta COM(2025) 836. Il testo concordato interviene su scadenze, obblighi di trasparenza, divieti e coordinamento con la normativa settoriale. L'accordo, ancora in forma provvisoria, dovrà essere formalmente approvato da entrambe le istituzioni.

Il contesto: una revisione che anticipa le scadenze

L'AI Act era entrato in vigore il 1° agosto 2024 con un calendario di applicazione progressiva, calibrato sul livello di rischio dei sistemi. Ancora prima che le disposizioni più onerose divenissero esigibili, la Commissione ha avviato un processo di revisione inserito in un più vasto programma di riduzione degli oneri regolatori, richiamando gli obiettivi indicati nei rapporti sulla competitività europea.

La proposta COM(2025) 836 ha dato forma al Digital Omnibus, un intervento normativo orizzontale che coinvolge, tra l'altro, le norme in materia di dati personali e i portafogli digitali europei. Il complesso negoziato interistituzionale ha avuto come principale nodo critico la disciplina applicabile ai sistemi di IA integrati come componenti di sicurezza in prodotti soggetti a normativa settoriale armonizzata, con i settori industriali che richiedevano un'esenzione sostanziale dagli obblighi dell'AI Act.

Le nuove scadenze per i sistemi ad alto rischio

L'accordo posticipa i termini di conformità per i sistemi di IA ad alto rischio elencati negli Allegati I e III dell'AI Act, anche al fine di consentire il completamento degli standard tecnici armonizzati. Per i sistemi operanti come applicazioni autonome - nei settori di biometria, occupazione, istruzione, forze dell'ordine e amministrazione della giustizia - la scadenza è spostata al 2 dicembre 2027. Per i sistemi integrati come componenti di sicurezza in prodotti regolati (macchinari, dispositivi medici, giocattoli), il termine è il 2 agosto 2028. La Commissione potrà adottare atti di esecuzione per ridurre le sovrapposizioni tra AI Act e normativa settoriale, con orientamenti operativi destinati agli operatori economici.

Trasparenza, registrazione e watermarking

L'accordo reintroduce l'obbligo di registrazione nella banca dati UE anche per i fornitori che ritengono il proprio sistema esentato dalla classificazione di «alto rischio», rafforzando la tracciabilità dei sistemi sul mercato europeo. Il periodo di tolleranza per l'obbligo di marcatura (watermarking) dei contenuti generati da IA - immagini, audio e video sintetici - è ridotto da sei a tre mesi, con scadenza al 2 dicembre 2026. Le imprese che già si avvalgono di sistemi di IA generativa sono dunque chiamate a un adeguamento prioritario e urgente.

Il nuovo divieto: i nudifier tool

Su impulso del Parlamento europeo, il testo concordato introduce nell'art. 5 dell'AI Act - dedicato alle pratiche di IA a rischio inaccettabile - il divieto esplicito dei sistemi progettati per generare immagini, video o audio sessualmente espliciti di persone identificabili senza il loro consenso (nudifier tool), nonché dei sistemi idonei a produrre materiale pedopornografico generato artificialmente. Il divieto si estende ai fornitori, ai distributori che commercializzano tali sistemi in assenza di adeguate misure preventive e ai deployer che li impiegano per la produzione di detti contenuti. I soggetti interessati avranno tempo fino al 2 dicembre 2026 per conformarsi.

Conclusioni

L'accordo del 7 maggio 2026 offre alle imprese un margine più ampio per strutturare la propria conformità, senza tuttavia modificare l'architettura sostanziale dell'AI Act né la logica di proporzionalità basata sul rischio che ne costituisce il fondamento. I requisiti sostanziali - valutazione ex ante, documentazione tecnica, registrazione, sorveglianza umana, trasparenza - restano invariati: cambiano i termini ma non le regole. Difatti, il rinvio delle scadenze non alleggerisce la sostanza degli obblighi: offre, semmai, il tempo per affrontarli con la necessaria attenzione. Avviare oggi il percorso di adeguamento significa, quindi, trasformare un obbligo normativo in un'opportunità di organizzazione interna.

Avv. Stefano Leanza e Avv. Gerardo Sessa

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