L’articolo esamina il fenomeno della “ghiblizzazione”, ossia l’imitazione da parte dell’IA del noto stile artistico giapponese, in seguito ai prompt forniti dagli utenti. Il fenomeno ghibli, oltre ad aver suscitato un grande entusiasmo, ha fatto sorgere diversi interrogativi in materia autoriale. Nell’articolo vengono analizzati i confini tra ispirazione creativa, imitazione e plagio evolutivo, con particolare attenzione ai limiti circa la tutela dello stile artistico, richiamando la giurisprudenza inerente. Il contributo approfondisce, infine, le criticità legate all’addestramento degli algoritmi su opere protette, in particolare, il ruolo del text and data mining e il diritto di optout. Una partita ancora aperta.