Market Integration Package: il nuovo pacchetto di misure della Commissione Europea per il rafforzamento del mercato unico dei servizi finanziari

Market Integration Package: il nuovo pacchetto di misure della Commissione Europea per il rafforzamento del mercato unico dei servizi finanziari
Emanato il 4 dicembre 2025, il Market Integration Package della Commissione europea rappresenta uno dei pilastri della strategia per la Savings and Investments Union (SIU), iniziativa di ampio respiro volta a rafforzare l’integrazione, l’efficienza e la competitività dei mercati finanziari dell’Unione europea. Il pacchetto si colloca nel solco delle politiche europee dirette alla costruzione di un mercato unico dei capitali pienamente funzionante, idoneo a sostenere la crescita economica, l’innovazione e la transizione digitale e sostenibile dell’economia europea.

L’iniziativa nasce dall’esigenza, costantemente sottolineata dalla Commissione, di ridurre la frammentazione ancora presente nei mercati finanziari degli Stati membri. Sebbene negli ultimi anni si siano registrati significativi progressi nel consolidamento del mercato unico e la frammentazione dei mercati finanziari europei si sia effettivamente ridotta, anche grazie a iniziative come la Capital Markets Union (CMU) avviata nel 2015 e successive misure della Commissione UE, persistono tra gli Stati Membri differenze che limitano la capacità dell’Unione di attrarre capitali e di competere con altri sistemi finanziari a livello globale. In tale quadro, il Market Integration Package si configura come un insieme organico di misure mirate a rimuovere le barriere normative, operative e di vigilanza, consolidando ulteriormente l’integrazione dei mercati dei capitali europei.

Dal punto di vista sistematico, il pacchetto si fonda sull’assunto che differenze regolamentari tra Stati membri, prassi di supervisione non uniformi, ostacoli alla distribuzione transfrontaliera dei prodotti finanziari e limiti all’operatività delle infrastrutture di mercato costituiscano fattori di inefficienza strutturale. La Commissione individua, pertanto, la necessità di un intervento coordinato a livello dell’Unione, volto a rafforzare l’armonizzazione normativa e a promuovere una maggiore convergenza delle pratiche di vigilanza, nel rispetto del principio di proporzionalità.

Sotto il profilo giuridico, il Market Integration Package si articola principalmente in tre proposte legislative: una proposta di regolamento “orizzontale” (Master Regulation), una proposta di direttiva di coordinamento (Master Directive) e una proposta di regolamento in materia di settlement finality, finalizzata all’aggiornamento delle norme sui sistemi di pagamento e di regolamento titoli. Tali strumenti sono destinati a incidere su un ampio novero di fonti e atti del diritto dell’Unione in materia di mercati finanziari, con l’obiettivo di semplificare il quadro normativo, ridurre le discrezionalità nazionali e, ove possibile, sostituire direttive con regolamenti, al fine di garantire un’applicazione uniforme delle regole nel mercato interno.

Le misure proposte intervengono su diversi segmenti chiave del mercato. In relazione ai mercati primari e secondari, il pacchetto mira a rafforzare i meccanismi di passporting per operatori di mercato e infrastrutture finanziarie, facilitando l’accesso transfrontaliero e riducendo gli oneri amministrativi per l’operatività in più Stati membri. Un’attenzione particolare è riservata ai depositari centrali di titoli e alle piattaforme di negoziazione, nell’ottica di favorire un utilizzo più efficiente delle infrastrutture esistenti su scala europea.

Per quanto concerne, invece, le infrastrutture di mercato, il Market Integration Package persegue l’obiettivo di ridurre le disparità nelle pratiche di trading e post-trading, promuovendo una maggiore interoperabilità tecnica e giuridica tra sistemi nazionali e semplificando le condizioni di accesso ai servizi di compensazione e regolamento. Tali interventi sono funzionali alla creazione di un ecosistema di mercato più integrato e resiliente, capace di sostenere volumi di scambio transfrontalieri più elevati.

Sul versante dell’asset management, l’iniziativa intende rafforzare l’armonizzazione delle regole applicabili ai fondi di investimento, con particolare riferimento alla distribuzione transfrontaliera e all’operatività dei gestori. L’eliminazione di ostacoli procedurali e la promozione di una maggiore convergenza normativa in materia di gestione collettiva del risparmio mirano ad ampliare le opportunità di investimento per i risparmiatori europei e a migliorare l’accesso delle imprese ai capitali.

Un ulteriore elemento qualificante del pacchetto riguarda l’innovazione tecnologica. Il Market Integration Package prevede modifiche al regime sperimentale introdotto dal DLT Pilot Regulation, al fine di agevolare l’utilizzo di tecnologie basate su registri distribuiti nel settore finanziario. L’obiettivo è quello di favorire l’innovazione garantendo, al contempo, un adeguato livello di certezza giuridica e di tutela dell’integrità dei mercati.

Dal punto di vista della vigilanza, il pacchetto propone un rafforzamento degli strumenti di convergenza e coordinamento a livello europeo, valorizzando il ruolo dell’European Securities and Markets Authority (ESMA). Pur senza configurare, allo stato, un trasferimento generalizzato di competenze di supervisione diretta, le proposte mirano a promuovere una vigilanza più coerente e omogenea nel mercato unico, riducendo il rischio di arbitraggio regolamentare.

Nel suo complesso, il Market Integration Package si configura come un intervento di modernizzazione strutturale del diritto europeo dei mercati finanziari, non si limita a introdurre misure settoriali, ma persegue una riforma sistemica volta a rafforzare l’architettura normativa e istituzionale dell’Unione in materia finanziaria. La sua eventuale adozione, previa approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, potrebbe costituire un passaggio decisivo verso una più profonda integrazione dei mercati dei capitali e un significativo rafforzamento della competitività dell’Unione europea nel contesto economico globale.

Avv. Andrea Bernasconi e Avv. Arianna Serafini

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