MoU UK-EU sui movimenti di capitali

MoU UK-EU sui movimenti di capitali
I movimenti di capitali

Una delle quattro libertà fondamentali del mercato unico dell'UE è la libera circolazione dei capitali, sancita dal trattato di Maastricht del 1994 che, al fine di consentire la creazione di mercati finanziari europei integrati, aperti ed efficienti, ha vietato ogni restrizione sui movimenti di capitali e sui pagamenti transfrontalieri, offrendo alle imprese europee la possibilità di investire in altre imprese europee e raccogliere fondi laddove risultino più economici.

Brexit e la fine dei rapporti economici con l'UE

Grazie alla libera circolazione di capitali, Londra è stata considerata da decenni come il principale hub finanziario dell'Unione Europea. Con l'uscita del Regno Unito dall'Unione, i centri finanziari britannici hanno sofferto le prime difficoltà, dovute principalmente alle nuove regole finanziarie che hanno portato le aziende a spostare i loro investimenti.

Nuove regole per i rapporti economico finanziari UK-EU

Tra l'Europa e il Regno Unito sono in corso delle trattative per ridefinire le regole circa i movimenti di capitali e di investimento e per discutere il futuro delle relazioni riguardanti i servizi finanziari .

Brussels e Londra hanno di recente sottoscritto un Memorandum of Understanding , volto a “porre le basi” di un futuro accordo che faciliti e promuova gli investimenti oltre Manica.

Con la sottoscrizione del Memorandum nasce il “ Joint UK-EU Financial Regulatory Forum ” ovvero una piattaforma volta a facilitare il dialogo tra Unione Europea e Regno Unito sui temi finanziari. Nel documento si parla inoltre dei cc.dd. potenziali problemi di implementazione transfrontaliera ” ovvero i potenziali ostacoli che bloccherebbero i flussi di capitali e le operazioni. Si prevede inoltre due incontri all'anno tra il Commissario Europeo per la Programmazione Finanziaria e il Cancelliere dello Scacchiere britannico per discutere sui “temi caldi” in materia di investimenti.

Il Memorandum, non ancora vincolante per gli Stati, è tuttavia un primo e importante passo verso una nuova sfida volta ad instaurare un nuovo dialogo economico e finanziario tra l'Europa e il Regno Unito.

 

Avv. Andrea Bernasconi e Avv. Teresa Cacciapaglia

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