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24 Febbraio 2021
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L’impatto dell’Intelligenza artificiale sulla profilazione

Il presente approfondimento si propone di individuare i rapporti sussistenti tra profilazione e intelligenza artificiale, delineando, da un lato, i possibili effetti negativi connessi all’utilizzo di algoritmi che, capaci di incidere sulla sfera giuridica dei privati modificandola, possono sfuggire completamente al controllo dell’essere umano; dall’altro, identificando le forme di tutela approntate dall’ordinamento giuridico a beneficio delle persone fisiche, volte ad arginare i rischi connessi al fenomeno descritto.
Intelligenza artificiale e profilazione

Oh Pensiero Profondo, qual è la risposta fondamentale alla vita?” Dopo moltissimi anni l’intelligenza artificiale risponde: “ci ho pensato molto approfonditamente: la risposta fondamentale alla vita, all’universo e a tutto quanto è 42. Solo quando conoscerete davvero la domanda comprenderete la risposta”.

Quello che viene richiesto al computer più potente al mondo in “Guida galattica per autostoppisti” descrive in modo ironico l’atteggiamento di forte diffidenza e opposizione che finora ha caratterizzato i rapporti fra intelligenza artificiale ed esseri umani. La complessità del reale chiede l’ausilio e il supporto della tecnologia che, tuttavia, avanza con una velocità tale da divenire incomprensibile per chi se ne avvale e, imparando dalla realtà fenomenica che la circonda, può essere causa di fenomeni discriminatori tra individui.

Quale, allora, il rapporto che insiste tra intelligenza artificiale e profilazione? Quest’ultima, come visto in precedenti approfondimenti, importa un processo decisionale che sia almeno in parte automatizzato. Ne consegue che sono proprio i sistemi di intelligenza artificiale ad essere in grado di compiere forme di profilazione sempre più raffinate: tanto raffinate da non potere essere più nemmeno monitorate dagli stessi amministratori del processo. Detto altrimenti, l’algoritmo che è alla base del processo decisionale automatizzato impara e si autodetermina in un processo volitivo proprio.

I rischi sulle persone fisiche e le opportunità

Alla luce di quanto detto, considerato che i sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di produrre degli effetti sulla sfera giuridica del singolo, anche potenzialmente ledendone i diritti fondamentali, incluso quello alla protezione dei dati, la cautela sembra essere necessaria. Come è stato sostenuto dal Garante per la protezione dei dati personali richiamando la Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale (Convenzione 108/1981) “sviluppatori, produttori e fornitori di servizi AI devono valutare preventivamente i possibili rischi, adottando un approccio di tipo precauzionale”.

Tuttavia, come è stato evidenziato anche dall’AgiD “l’Intelligenza Artificiale è una delle tecnologie più promettenti dei nostri tempi. Permette di salvare vite umane, di elaborare le previsioni degli acquisti e di aumentare la produttività in agricolturaIl tema dell’Intelligenza Artificiale” continua“come la comparsa e l’affermazione di ogni nuova tecnologia, ripropone la contrapposizione tra apocalittici e integrati. Gli apocalittici temono che l’Intelligenza Artificiale prenderà il sopravvento sulle persone, deciderà per loro, ruberà loro il lavoro, le discriminerà, ne violerà la privacy, e le controllerà di nascosto condizionandone la vita. Gli integrati sognano invece un mondo dove le macchine siano capaci di condurre autonomamente processi burocratici, di essere impiegate come potenti strumenti di calcolo per elaborare e interpretare nella maniera migliore grandi quantità di dati, sostituendo gli uomini nei compiti più gravosi e ripetitivi, e di creare soluzioni in grado di diminuire crimini e debellare malattie”.

Forma di tutela

Per dare una risposta concreta a tutte queste preoccupazioni, il Parlamento Europeo è intervenuto con tre risoluzione precettive – la 0186, 0176 e la 0178 del 2020 – recanti raccomandazioni alla Commissione pe la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate.

Avv. Marta Cogode