Digital transformation in azienda

GDPR e digitalizzazione dei processi, a cura di Stefano Previti e Vincenzo Colarocco, in “Digital transformation in azienda” di A. Mastromatteo e B. Santacroce, 2020, Wolters Kluwer Italia.
 
La Guida esamina gli strumenti che le imprese hanno a disposizione per compiere il passaggio da un mondo fondato su supporti analogici e cartacei a processi del tutto digitalizzati con piena valenza legale.
 
Come la recente esperienza di emergenza epidemiologica COVID-19 ha dimostrato, si tratta di un passaggio fondamentale per innovare processi, semplificarli e gestirli anche a distanza.
 
La Guida indica come cogliere tali opportunità, come formare, sottoscrivere e scambiarsi ordini e contratti vincolanti a distanza, come gestire le informazioni in essi contenute attraverso l’invio in un sistema di conservazione, nel rispetto delle prescrizioni del GDPR a tutela della privacy.
 
Disponibile qui.
 
 
 

12 Maggio 2020. Il Bitcoin Dimezzato

Articolo a cura dell’Avv. Andrea Grasso e del Dipartimento Corporate di Studio Previti

Come il Visconte narrato da Italo Calvino, anche il Bitcoin subirà una cannonata che lo dimezzerà ?

Sì, e no. 

Vi starete chiedendo come sia possibile. La risposta dovrebbe essere un sì, o un no. 

In effetti, un dimezzamento ci sarà. 

Mentre, tuttavia, la cannonata che dimezzò il Visconte fu un evento esterno (con giudizio ex ante) imprevedibile, futuro ed incerto, il “dimezzamento” del Bitcoin era scritto, sin dalla sua nascita, nel suo DNA.

Nel suo codice, per essere (un pochino) più precisi.

Non a caso, lo “articolo 1” di qualsiasi blockchain recita: Code is Law.

Questa è una prima distinzione.

E poi?

Una seconda importante distinzione va operata sul significato del c.d. ‘dimezzamento’ del Bitcoin.

A venire ‘dimezzati’, infatti, saranno solo i bitcoin di ‘nuova emissione’. Quelli già emessi rimarranno nel numero già esistente. 

Per dimezzamento non si intende, infatti, che i bitcoin in circolazione (che al momento della redazione di questo articolo sono 18.361.824 a 9 giorni dal ‘dimezzamento’, anzi ci correggiamo, sono 18.361.850 a 8 giorni dal ‘dimezzamento’, anzi ne sono appena stati estratti altri 33, siamo a 18.361.888 -insomma dovremmo correggerci in effetti ogni 10 minuti circa-…) diverranno la metà. Del resto anche del Visconte rimasero in vita due metà, che unite fanno pur sempre un intero un intero.

S’intende invece che la crescita subirà un decremento del 50% (il quarto nella tutto sommato molto recente storia del bitcoin, la cui ’nascita’ viene datata tra il 2008 ed il 2009 -ma su questo torneremo magari in una futura newsletter-). In altre parole continueranno a venire emessi nuovi Bitcoin, ma con una velocità pari al 50% di quella attuale, e così via ogni 4 anni. 

Il c.d. ‘reward x block’ (ricompensa per blocco) per i c.d. miners (minatori, la potenza di calcolo dei cui servers, in tutto il mondo, permette l’apertura delle chiavi crittografiche necessarie per la convalida dei relativi blocchi di transazioni sulla catena di blocchi meglio conosciuta come blockchain) passerà dagli attuali 12,5 x blocco a 6,25 x blocco, e tale dimezzamento si ripeterà ogni ogni 4 anni.

Una misura anti inflazionistica piuttosto marcata, no? 

Per cercare di visualizzare la curva di emissione dei bitcoin, semplificando molto e senza passare dalla scorciatoia di sbirciare un grafico, possiamo fare come segue: prendiamo un asse cartesiano, nel quale l’asse delle ascisse rappresenti gli anni (dal 2009 al 2033 per esempio), l’asse delle ordinate l’emissione di bitcoin, dal primo sino ad un numero che si avvicini ai 21 milioni (che in realtà dovrebbe venire raggiunto molti anni decenni più tardi). 

Concentriamoci ora sul quarto quadrante dell’asse cartesiano che abbiamo visualizzato.

La linea curva di rappresentazione del relativo grafico di crescita decrescente (ci si perdonerà l’ossimoro) nell’emissione del bitcoin assomiglierà molto al bordo del nostro quadrante, tra le 9 e le 12 (purché naturalmente tale bordo sia rotondo).

Detto questo, what time is it ? 

Che ore sono, nella rappresentazione grafica di detta curva? Più o meno le sono le 10.50 anzi, ci pare più azzeccato, le 22.50 in quanto ci si avvia verso la fine dell’emissione (che dovrebbe avvenire avvicinandosi ai 21 milioni di bitcoin emessi) preceduta da un costante rallentamento nella stessa. 

E’ infatti da precisare che le “lancette”, d’ora in avanti, si muoveranno con sempre maggior lentezza (a intervalli di quattro anni per ogni successivo rallentamento, al tendere appunto verso i 21 milioni di bitcoin estratti).

Stando al codice sorgente sotteso alla relativa blockchain dei bitcoin (dalla quale sono poi derivate centinaia di altre blockchain, tanto che negli ultimi 3 anni il termine blockchain, prima ai più sconosciuto, è divenuto quasi di uso comune) continueranno a venire emessi bitcoin (salvo eventi allo stato imprevedibili) sino a che non se ne raggiungerà il numero di 21 milioni.

Non a caso, anche i più accesi detrattori del bitcoin (il quale indubbiamente, proprio come il nostro Visconte Dimezzato, presenta sicuramente aspetti antitetici) non hanno potuto fare a meno di constatare “qualche” potenzialità nella tecnologia sottostante. 

To be continued…

Vademecum per la gestione dell’emergenza Coronavirus

A seguito dell’adozione di misure straordinarie da parte del Governo per far fronte alla diffusione del Covid-19, Studio Previti ha realizzato un vademecum approfondito per rispondere alle principali criticità legate ai settori Data protection, Commerciale e societario, Proprietà intellettuale e Litigation.

Per ciascuna area legal, troverai le risposte ad una serie di FAQs, che verranno costantemente aggiornate alla luce dei futuri provvedimenti.

Download (PDF, 904KB)

 

Approfondimento Coronavirus – Litigation

Ultimo aggiornamento il 18 marzo 2020

L’emergenza Coronavirus, come noto, ha coinvolto anche il sistema giudiziario italiano, prevedendo l’introduzione di quello che dai più è stato definito un “periodo cuscinetto”, a decorrere dal 9 marzo scorso e imposto (al momento) sino al 15 aprile.

Tale previsione è l’estrema sintesi di quanto più organicamente prescritto mediante il nuovo D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto “Cura Italia”) recante “misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”, che fa seguito al previgente D.L 8 marzo 2020, n. 11.

Di seguito un breve riepilogo delle principali misure contenute all’articolo 83 del D.L. in esame:

  1. sono abrogati gli articoli 1 e 2 del Decreto Legge 8 marzo 2020, n. 11 [1];
  2. tra il 9.3.2020 e il 15.4.2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020;
  3. tra il 9.3.2020 e il 15.4.2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali;
  4. per assicurare le finalità di cui al D.L., i capi degli uffici giudiziari per il periodo compreso tra il 16 aprile e il 30 giugno 2020, adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle vigenti indicazioni igienico-sanitarie.

In ogni caso, le suelencate misure non trovano applicazione per i procedimenti di cui al terzo comma dell’articolo in commento, tra queste, esemplificativamente, si comprendono: le udienze nelle cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia ed alle situazioni di grave pregiudizio; nelle cause relative ad alimenti o ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità; nei procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di  diritti fondamentali della persona.

Concordemente con quanto già previsto dal D.L. n. 11/2020 si statuisce che anche gli atti che potrebbero essere facoltativamente depositati mediante deposito telematico vengano necessariamente depositati mediante tale modalità.

Conclusivamente, è opportuno rilevare che il nuovo art. 83 dedica anche un comma, il ventesimo, ai procedimenti deputati alla risoluzione in via stragiudiziale delle controversie prevedendo che, con riferimento al lasso temporale di cui al primo comma del medesimo articolo, risulteranno sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività nei procedimenti di mediazione, nei procedimenti di negoziazione assistita, nonché in tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie regolati dalle disposizioni vigenti, quando i predetti procedimenti siano stati promossi entro il 9 marzo 2020 e quando costituiscono condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Risulteranno, conseguentemente, sospesi anche i termini di durata massima dei medesimi procedimenti.

[1] In particolare, l’abrogazione dell’articolo 1 del Decreto Legge 8 marzo 2020, n. 11 – che aveva creato qualche dubbio interpretativo soprattutto con riferimento alla portata applicativa della sospensione dei termini processuali- appare in linea con quanto precisato dalla Relazione Illustrativa e Tecnica che ha anticipato la pubblicazione del D.L. n. 18/2020, ove si precisava che “la disposizione qui illustrata (art. 83, n.d.r.) ripropone, in un unico articolo, il contenuto degli articoli 1 e 2 del vigente decreto-legge n. 11 del 2020 mediante la riproposizione delle medesime disposizioni con taluni adeguamenti nella formulazione delle norme al fine di chiarirne l’effettiva portata applicativa e le integrazioni necessarie per il completamento della disciplina emergenziale”.

FAQ Coronavirus – Proprietà Intellettuale

Il Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione delle previsioni volte al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha stabilito con decreto, senza che sia necessaria la presentazione di alcuna istanza, la sospensione di tutti i termini in scadenza nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 3 aprile 2020, ad eccezione dei termini perentori del procedimento di opposizione alla registrazione di marchi e dei ricorsi. Il decreto prevede che, decorso il periodo di sospensione, i termini ricominceranno a decorrere per la parte residua.

Ultimo aggiornamento il 14 marzo 2020 Continua a leggere

FAQ Coronavirus – Diritto societario e commerciale

L’epidemia sta influendo notevolmente sulla gestione dei rapporti contrattuali, in quanto l’adempimento delle obbligazioni assunte risulta spesso ostacolato o del tutto impedito. Per valutare se la situazione contingente è tale da giustificare il ritardo o l’inadempimento delle obbligazioni ed elidere la responsabilità dei debitori, bisogna tenere in considerazione una pluralità di fattori, quali, ad esempio, l’applicabilità della legge italiana o di altro ordinamento, l’oggetto dei contratti, i fatti portati a sostegno e l’impraticabilità di soluzioni alternative per l’adempimento.

Ultimo aggiornamento il 16 marzo 2020 Continua a leggere

FAQ Coronavirus – Data protection

In ragione del rischio sanitario connesso alla diffusione del Covid-19, la raccolta dei dati personali si rende necessaria per ragioni di accertamento e prevenzione. Occorre tuttavia distinguere le attività di prevenzione poste in essere dai soggetti istituzionali e sanitari da quelle dei soggetti privati e degli enti pubblici. Il Garante per la protezione dei dati personali ha infatti chiarito che tale attività deve essere svolta solo da soggetti che istituzionalmente esercitano queste funzioni in modo qualificato.

Ultimo aggiornamento 14 marzo 2020 Continua a leggere

The Object and Purpose of Intellectual Property

A cura di Susy Frankel, Professore di giurisprudenza, Cattedra di proprietà intellettuale e commercio internazionale, Facoltà di giurisprudenza, Victoria University of Wellington, Nuova Zelanda

Gran parte del dibattito sui parametri della protezione della proprietà intellettuale (PI) riguarda opinioni diverse su ciò che la legge sulla PI dovrebbe raggiungere. Questo libro analizza l’oggetto e lo scopo del diritto internazionale della proprietà intellettuale, esaminando come gli accordi internazionali sono stati interpretati in diverse giurisdizioni e in che modo ciò ha portato alla diversità dei regimi di PI a livello nazionale.

Collaboratori: C. Ann, MA Bagley, ML Bixio, MS Cadogan, S. Frankel, J. Klien, JC Lai, V. Moscon, A. Norburg, E. Nwauche, Z. Pacud, M. Richardson, J. Thomas, A. Tischner, K. Wallberg, G. Wilkinson, C. Wiputhanupong, H. Yu

E’ possibile acquistare il manuale al seguente link.

“Pirateria e rischi informatici” – intervista a Stefano Previti

Studio Previti Associazione Professionale, l’Avv. Stefano Previti, Presidente OWL Osservatorio Web Legalità, intervistato in occasione dell’evento “Il prezzo della gratuità – Pirateria e rischi informatici”, organizzato dalla Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (FAPAV) e da LUISS Business School il 2 aprile 2019 a Roma alla Luiss.

Commentario al Regolamento UE 2016/679 e al Codice della Privacy aggiornato

“Commentario al Regolamento UE 2016/679 e al Codice della Privacy aggiornato”

A cura di Vincenzo Colarocco -Andrea d’Agostino – Luca R. Barlassina

 

Sarà possibile ritirare la tua copia presso il desk dell’editore Penta Group durante l’evento

“Un anno di Regolamento UE 2016/679 – La privacy nel settore privato”

 9 aprile 2019 dalle 9.30 – 13.30 e dalle 14.30 – 18.00 | Sala Valente, Via Carlo Freguglia 14, Milano