Marketing selvaggio: continuano le sanzioni del Garante agli operatori telefonici

A seguito delle continue segnalazioni al Garante da parte degli utenti, il 9 luglio 2020 anche Wind Tre e Iliad sono state sanzionate per numerosi trattamenti illeciti di dati, legati prevalentemente ad attività promozionali.
 

L’Autorità con due provvedimenti sanzionatori condanna il marketing selvaggio perpetrato ai danni degli utenti.

Con una lunga e articolata motivazione, il Garante commina nei confronti di Wind Tre una sanzione amministrativa pecuniaria di oltre 16 milioni di euro, disponendo altresì l’immediato divieto del trattamento dei dati degli utenti.

Gli accertamenti del Garante hanno messo in luce modalità illecite di acquisizione del consenso degli interessati, violazioni del diritto di revoca del consenso o di opposizione al trattamento dei dati trattati per finalità di marketing nonché gravi irregolarità nella filiera dei partner commerciali della società, che operavano anche in assenza di precipua nomina a responsabile del trattamento.

In particolare, con riferimento al consenso, gli utenti lamentavano di non poter esercitare il proprio diritto di revoca e di opposizione al trattamento con finalità di marketing. Sembra infatti che l’informativa non fosse trasparente e che le imprecisioni della stessa non permettessero l’esercizio dei diritti attraverso gli opportuni canali di contatto.

In effetti, dall’istruttoria è emerso che le applicazioni MyWind e My3 raccoglievano consensi obbligatori e condizionati, salvo consentirne la revoca decorse 24 ore.

Lo stesso 9 luglio, il Garante ha trovato Iliad carente sotto altri profili – scorrette modalità di somministrazione dell’informativa e del consenso degli interessati; modalità di conservazione dei dati di traffico telefonico – sanzionando l’operatore per 800.000 euro limitatamente a questo secondo profilo.

Avv. Marta Cogode