Diritto d’autore e rassegna stampa

La clausola di riproduzione riservata è d’ostacolo al servizio di rassegna stampa non autorizzato. L’editore è titolare di un diritto precauzionale: a determinate condizioni può impedire la diffusione dei propri articoli a un pubblico “nuovo”.
 
L’ordinanza del TAR Lazio, sezione ter bis, del 5 giugno 2020

Con tale ordinanza il TAR ha pienamente confermato quanto stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza del 20 settembre 2006, n. 20410) nella determinazione del rapporto tra diritto d’autore e rassegna stampa: gli articoli sono liberamente riproducibili, ad eccezione del caso in cui il titolare dei diritti di sfruttamento se ne sia riservata la riproduzione o l’utilizzazione.

I principi di diritto alla base dell’Ordinanza

Anzitutto il TAR Lazio ha accolto la qualificazione del diritto assoluto di comunicazione al pubblico fornito dalla Corte di Giustizia, in termini di diritto di natura “precauzionale”: “gli autori delle opere sono dotati di un diritto di natura precauzionale che attribuisce loro la facoltà di autorizzare o vietare qualsiasi comunicazione al pubblico … compresa la messa a disposizione del pubblico delle loro opere in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente” (Corte di Giustizia, Reha Training, C 117/15).

Il titolare del diritto ha quindi un potere assoluto, erga omnes, di vietare “qualsiasi” atto di comunicazione al pubblico.

In secondo luogo, il Giudice amministrativo ha fatto concreta applicazione dei principi elaborati dalla giurisprudenza unionista sia sulla nozione di “comunicazione” che di “nuovo” pubblico (vd. tra le altre la decisione C-263/18).

Conclusioni

In attesa di conoscere la decisione di merito del Consiglio di Stato sulla vicenda de qua, sembra potersi affermare che il TAR Lazio abbia correttamente interpretato l’art. 65 legge sul diritto d’autore secondo cui – al ricorrere delle condizioni normativamente previste – la riproducibilità di articoli di stampa è consentita a condizione che la riproduzione o l’utilizzazione non ne sia stata espressamente riservata.

Per un approfondimento: “La clausola di riproduzione riservata è d’ostacolo al servizio di rassegna stampa non autorizzato” – Diritto24 de Il Sole 24 Ore.

 
Avv. Alessandro La Rosa