Al via ai nuovi compensi per copia privata, non una tassa ma un aiuto alla creatività

Con il decreto ministeriale per la determinazione dei compensi per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi il Ministero per i beni e le attività culturali ed il turismo ha provveduto all’aggiornamento, teoricamente triennale, delle tariffe di cui al precedente DM 20 giugno 2014 per singoli supporti di registrazione, memorie, devices, arrivando ad includere anche smartwatch e fitness tracker.
 

I nuovi compensi per copia privata, fissati dal decreto del Ministro per i beni culturali Dario Franceschini, non rappresentano una tassa sui supporti tecnologici, bensì il necessario contemperamento tra la necessità di remunerare tanto l’attività creativa di autori, artisti interpreti ed esecutori quanto l’iniziativa economica dei rispettivi produttori, a fronte dei molteplici utilizzi che vengono posti in essere in ambito privato di videogrammi e fonogrammi contenenti le fissazioni delle prestazioni artistiche. Il carattere indennitario che l’equo compenso per copia privata riveste mira dunque a garantire un elevato livello di tutela degli aventi diritto.

Cosa prevede esattamente la legge

La legge 22 aprile 1941, n. 633, “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’art. 71 septies prevede che:

  1. Gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonché i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi di cui all’articolo 71-sexies(…).
  2. Il compenso di cui al comma 1 è determinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il comitato di cui all’articolo 190 e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei produttori degli apparecchi e dei supporti di cui al comma 1. (…) Il decreto è sottoposto ad aggiornamento triennale.
  3. Il compenso è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato allo scopo di trarne profitto gli apparecchi e i supporti indicati nel comma 1. (…)
A chi spetterà il pagamento dei nuovi compensi?

Il pagamento del compenso per copia privata, non grava sui consumatori, ma come chiaramente dice la legge spetta ai produttori di supporti di registrazione, memorie e devices attraverso i quali è possibile memorizzare ed effettuare copie di opere protette dal diritto d’autore. Tali soggetti versano alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) i compensi dovuti e solo in caso di mancata corresponsione del compenso, sarà responsabile in solido per il pagamento il distributore degli apparecchi o dei supporti di registrazione.

L’entità e la ratio dei nuovi compensi

Il testo del decreto pubblicato sul sito del MIBACT ripropone per buona parte e senza rincari le tariffe già proposte nel precedente decreto del 20 giugno 2014, non più aggiornato nei termini di legge. In particolare ripristina la tariffa attualmente vigente di € 5,20 per smartphone e tablet sulla fascia di memoria compresa tra i 32 GB fino ai 64 GB. Ha inoltre introdotto due fasce superiori di memoria per la medesima categoria, non contemplate nel 2014 in ragione dell’evoluzione delle capacità di memoria di questi device rispetto a sei anni fa. Analogamente, stante l’evoluzione tecnologica, sono state proposte tariffe progressive per fasce di memoria anche per i pc.

Avv. Maria Letizia Bizio