E-health: ok del Garante per le informazioni successive al triage

Avv. Vincenzo Colarocco

È stata archiviata l’istruttoria avviata dall’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali nei confronti di una ASL, che potrà quindi riprendere ad erogare il servizio on line, introdotto lo scorso anno, per fornire informazioni ai familiari dei pazienti che accedono al pronto soccorso dell’ospedale.

Nello specifico, il servizio consente al paziente, una volta completate le attività di triage, di autorizzare un familiare a ricevere un link sullo smartphone o sul tablet attraverso il quale poter visualizzare le procedure di cura, i tempi di attesa, le dimissioni o il trasferimento nei reparti di degenza, ma non le informazioni diagnostiche, né i dati anagrafici del paziente stesso.

Ciò che sembra aver convinto il Garante è la nuova valutazione d’impatto e i nuovi modelli di informativa e di consenso predisposti dalla ASL a seguito delle criticità in precedenza emerse in fase ispettiva. In particolare, è risultato dirimente l’aver eseguito una più approfondita analisi dei rischi, tesa a considerare le criticità per gli interessati in relazione alle peculiarità del servizio  de quo ed a giustificare le conseguenti azioni assunte dal titolare, migliorando, altresì, nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità (risultati carenti nell’ambito della prima ispezione).

Anche alla luce del presente momento storico, caratterizzato – come noto – dalla forte sollecitazione delle strutture ospedaliere e dall’impossibilità per i familiari di assistere personalmente i propri cari colpiti dal Coronavirus, non è da escludere che il descritto servizio possa essere adottato anche dalle altre Aziende sanitarie locali, puntando sempre di più verso il modello dell’e-health.