Le Sezioni Unite affrontano il rapporto di lavoro del collaboratore fisso

Avv. Francesca Frezza

La Corte d’appello di Milano, in accoglimento dell’impugnazione proposta da una testata giornalistica, in riforma della sentenza di primo grado, dichiarava la nullità di un rapporto di lavoro subordinato intercorso per oltre dieci anni, ai sensi dell’art. 2 del Contratto Collettivo Nazionale dei Giornalisti.

Adita la Corte di Cassazione, il Primo Presidente in ragione dell’importanza della questione ha assegnato la controversia alle Sezioni Unite.

La Cassazione con sentenza n. 1867 del 28 gennaio 2020, in accoglimento ricorso, ha affermato che in tema di rapporto giornalistico l’attività del collaboratore fisso espletata con continuità, vincolo di dipendenza e responsabilità di un servizio rientra nel concetto di professione giornalistica.

Ai fini della legittimità del suo esercizio è condizione necessaria e sufficiente la iscrizione del collaboratore fisso nell’albo dei giornalisti sia esso elenco dei pubblicisti o dei giornalisti professionisti.

In applicazione di tale principio la Cassazione ha escluso che sia affetto da nullità il contratto di lavoro subordinato del collaboratore fisso iscritto nell’elenco dei pubblicisti, anche nel caso in cui svolga attività giornalistica in modo esclusivo.