Avvisi di accertamento: Decreto ‘Cura Italia’ ed i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Avv. Daniele Franzini

Con la circolare n. 5/E del 20.3.2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in ordine alla sospensione dei termini per il pagamento degli importi dovuti in relazione alla notifica di avvisi di accertamento cd. ‘esecutivi’, prevista a seguito dell’entrata in vigore del Decreto ‘Cura Italia’.

Gli avvisi di accertamento diventano esecutivi decorso il termine utile per la proposizione del ricorso.

L’art. 29, comma 1, lett. a) del D.L. 31.5.2010 n. 78 dispone che, a seguito della notifica di un accertamento esecutivo, ed entro il termine di presentazione del ricorso (60 giorni), il contribuente può effettuare il pagamento prestando quietanza all’atto, rinunciando in tal modo all’impugnazione, oppure proporre ricorso dinanzi alla Commissione tributaria, versando l’importo dovuto a titolo di riscossione provvisoria in pendenza di giudizio.

Il Decreto ‘Cura Italia’ ha disposto la sospensione, per il periodo tra il 9 marzo e il 15 aprile, del termine per la notifica del ricorso dinanzi alle Commissioni tributarie. In virtù di ciò, è sospeso anche il termine per il versamento degli importi recati dall’avviso di accertamento e dovuti sia in caso di acquiescenza all’atto sia in caso di impugnazione, a titolo di versamento provvisorio.

I termini così sospesi ricominceranno a decorrere dal 16 aprile.

In conseguenza di ciò, l’Agenzia delle Entrate ha escluso, anche per ragioni di ordine sistematico, che agli avvisi di accertamento emessi ai sensi dell’art. 29 del D.L. 31.5.2010 n. 78 si applichi la sospensione dei termini per il versamento disposta dal Decreto ‘Cura Italia’ scadenti nel periodo temporale dall’8 marzo al 31 maggio e derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

Tale lettura, infatti, sarebbe incompatibile con le disposizioni dell’art. 29 del D.L. 78/2010 che collegano il termine per il versamento al termine per la proposizione del ricorso che, invece, è sospeso fino al 31 maggio ai sensi del Decreto ‘Cura Italia’.