Il Garante svedese sanziona Google con una multa da 7 milioni di Euro per violazione del diritto all’oblio

Avv. Vincenzo Colarocco

Il Garante privacy svedese ha avviato due istruttorie, rispettivamente nel 2017 e nel 2018, volte a verificare la compliance di Google in relazione alla gestione delle richieste provenienti dagli utenti interessati per l’esercizio del diritto all’oblio. All’esito di tali istruttorie, il Garante ha ritenuto violate le disposizioni del GDPR (in particolare, dell’art. 17) ed ha dunque comminato una sanzione di 7 milioni di Euro al motore di ricerca. Anzitutto il Garante ha rilevato che il delisting richiesto non era stato completamente posto in essere in due specifici casi e ha dunque aperto una nuova indagine di follow-up conclusasi con la rilevazione di una pratica non ammessa. Da quanto emerso, infatti, quando Google, in accoglimento della richiesta dell’interessato, rimuove un risultato dalle ricerche ne dà notizia al titolare del sito web su cui tale notizia è stata pubblicata: ciò permette ai titolari di ripubblicare la pagina web in questione su un altro indirizzo web che, dunque, ri-apparirà poi in una ricerca sul motore di Google, con ogni conseguente pregiudizio per il diritto espressamente riconosciuto dalla normativa comunitaria.