Il riconoscimento della qualifica superiore può avvenire anche in caso di parziale riconoscimento delle mansioni corrispondenti

Avv. Francesca Frezza

Un lavoratore dipendente di un’azienda di autotrasporti, premesso di essere  stato adibito a funzioni di agente unico implicante la condotta del mezzo e il carico e lo scarico dello stesso, adiva il Tribunale di Bergamo al fine di richiedere il riconoscimento delle mansioni superiori nonché il risarcimento del danno per effetto della parziale sottrazione di mansioni subita a decorrere da una determinata data.

La Corte di Appello di Brescia, ritenuta la sussistenza delle  mansioni  che maggiormente qualificavano il superiore inquadramento, ha confermato la decisione del Giudice di primo grado, con la quale il Tribunale di Bergamo aveva condannato società al pagamento delle differenze retributive conseguenti al riconoscimento del livello superiore oltre al risarcimento del danno per la subita dequalificazione.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 25673 dell’11 ottobre 2019, nel rigettare il ricorso proposto dalla società, ha affermato che secondo il consolidato orientamento nel caso in cui il datore di lavoro assegni al lavoratore solo alcune delle mansioni corrispondenti alla categoria superiore, con prevalenza rispetto agli altri compiti che gli sono affidati, deve trovare applicazione il meccanismo di avanzamento automatico ex art. 2103 c.c.

Tale norma, infatti, non richiede ai fini del superiore inquadramento che il lavoratore svolga tutte le mansioni tipiche della qualifica superiore in quanto prescrive che è sufficiente che le stesse siano svolte con prevalenza rispetto a quelle della categoria di appartenenza.