Pubblicare fotomontaggi su siti porno è reato

Avv. Flaviano Sanzari

La Cassazione, con la sentenza n. 43534/19,  ha confermato la condanna a sei mesi per il reato di trattamento illecito di dati personali, a carico di un soggetto che ha postato su siti porno fotomontaggi realizzati a partire da foto di 17 ragazze prelevate da Facebook.

La difesa sosteneva si fosse trattato solo di una provocazione senza alcun intento di nuocere, vista la brevità della diffusione, la pregressa conoscenza con le vittime, il non aver diffuso altri dati in grado di farne rilevare l’effettiva identità e l’aver realizzato una tale condotta solo per la prima volta.

La Cassazione ha invece affermato che l’indiscutibile attentato all’onorabilità delle persone inconsapevolmente interessate dal fotomontaggio e l’assenza del loro consenso all’utilizzo della propria immagine sono alla base del reato previsto dall’articolo 167 del Codice Privacy, ricordando altresì che l’offensività del comportamento e, quindi, il danno alle vittime, è direttamente connesso alla diffusione in rete anche se fosse esiguo il numero di utenti che visionano il materiale incriminato. Il carattere pornografico del sito non può far escludere il danno alla reputazione e all’onorabilità delle giovani donne e rende irrilevante l’azione riparatoria di aver cancellato dai siti hot in tempi brevi i fotomontaggi.