Il Vademecum del Garante Privacy per il trattamento dei sati particolari

Avv. Vincenzo Colarocco

A conclusione della consultazione pubblica che è stata avviata lo scorso dicembre, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il provvedimento n. 146 del 5 giugno 2019 -in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale- contenente gli obblighi che dovranno essere rispettati da un numero elevato di soggetti –pubblici e privati- appartenenti a diversi settori per poter trattare categorie particolari di dati personali come quelli idonei a rivelare lo stato di salute, le opinioni politiche, l’etnia, l’orientamento sessuale, ecc.

Le prescrizioni riguardano il trattamento di categorie particolari di dati:

  • nei rapporti di lavoro (aut. gen. n. 1/2016);
  • da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose (aut. gen. n. 3/2016);
  • da parte degli investigatori privati (aut. gen. n. 6/2016);
  • relative al trattamento dei dati genetici (aut. gen. n. 8/2016);
  • relative al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica (aut. gen. n. 9/2016).

Il provvedimento adottato dall’Autorità adegua la normativa nazionale al Regolamento UE 2016/679, del Codice privacy, così come modificato dal D.lgs. 101/2018 e tiene contro dei contributi più significativi e pertinenti inviati dai partecipanti alla consultazione.