Non è diffamante dire che i magistrati non conoscono neppure l’elementare concetto di negozio giuridico

Avv. Flaviano Sanzari

Con sentenza n. 19960 del 9 maggio scorso, la Cassazione ha ricordato il chiaro orientamento della Corte in tema di diritto di critica giudiziaria, secondo il quale “il diritto di critica dei provvedimenti giudiziari e dei comportamenti dei magistrati deve essere riconosciuto nel modo più ampio possibile, non solo perché la cronaca e la critica possono essere tanto più larghe e penetranti, quanto più alta è la posizione dell’uomo pubblico oggetto di censura e più incisivi sono i provvedimenti che può adottare, ma anche perché la critica è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell’esercizio di una rilevante attività istituzionale”