Il lavoratore è tenuto alla restituzione delle somme nette indebitamente corrisposte

Avv. Francesca Frezza

Nell’accogliere parzialmente l’opposizione ad un decreto ingiuntivo ottenuto da Poste Italiane S.p.A. per richiedere la ripetizione di un indebito pagamento effettuato ad un proprio dipendente il Tribunale di Grosseto, con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Firenze, revocava l’ingiunzione opposta affermando che il lavoratore è tenuto alla restituzione delle sole somme nette percepite.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 517 dell’11 gennaio 2019 ha respinto il ricorso di legittimità della società evidenziando che il datore di lavoro è legittimato a chiederne la restituzione delle somme versate all’amministrazione fiscale e all’ente previdenziale anche per le parte a carico del lavoratore. Consegue pertanto – ad avviso della Corte – che all’azienda è preclusa l’azione nei confronti del lavoratore tesa alla restituzione di somme, quali le ritenute fiscali e previdenziali mai entrate nel patrimonio di quest’ultimo.