Cyber security: anche le istituzioni italiane sotto attacco

Avv. Vincenzo Colarocco

Anche i ministeri dello Stato italiano, gli enti locali e le aziende, si ritrovano ad affrontare il dilagante fenomeno degli attacchi informatici.

Questi “attacchi” risulterebbero essere dei tentativi di spionaggio da parte di soggetti legati ad apparati governativi esteri, che hanno riguardato prevalentemente sistemi informatici di amministrazioni pubbliche centrali e locali, con un sensibile aumento di attacchi contro le reti ministeriali, i quali nel 2018 sono risultati essere più che quintuplicati rispetto al 2017.

Ciò che più preoccupa è l’innalzamento nella qualità e nella complessità degli attacchi, che abbinato ad una poca conoscenza e consapevolezza da parte delle vittime, li rende ancora più minacciosi, se poi a maggior ragione questi si riferiscono a figure di primo piano delle istituzioni o anche del settore privato.

Sicuramente, una delle cose che più preoccupa è la competizione politico ed economica che potrebbe essere alla base di queste minacce.

Non a caso, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), al pari delle altre intelligence dei partner internazionali, sembrerebbe aver riattivato, in vista del rinnovo del Parlamento europeo, l’ufficio istituito agli inizi del 2018 per individuare eventuali indizi di influenza, interferenza o condizionamento del processo elettorale del 4 marzo. Del resto ormai da mesi si parla di cyber diplomazia.