Telemarketing aggressivo: 600 mila euro di sanzione a Fastweb

Avv. Vincenzo Colarocco

Il Garante per la protezione dei dati personali, con ordinanza ingiunzione del 26 luglio scorso del  ha irrogato 600.000 Euro di sanzione alla Società Fastweb in relazione a delle violazioni già rilevate in un provvedimento adottato prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali relativo all’asserita conduzione, su circa 8 milioni di utenti, di campagne di telemarketing direttamente svolte da Fastweb, sia svolte dalle agenzie e dai partner commerciali della medesima.

Ad avviso del Garante, Fastweb “era nelle condizioni di avvedersi dell’enorme numero di contatti di soggetti non inseriti nelle liste fornite ai call-center, del mancato incrocio delle numerazioni con la black-list della società e con il registro delle opposizioni e della rilevante quantità di segnalazioni di interessati che lamentavano contatti indesiderati per conto della stessa Fastweb”.

L’Autorità aveva, infatti, accertato che i call center che lavoravano per la società spesso contattavano clienti o potenziali clienti senza il loro consenso commerciale, chiamando più volte anche chi si era già opposto al trattamento dei propri dati per finalità di marketing.

Ad aggravare la sanzione irrogata dall’Autorità vi è anche l’adozione, da parte della società, di sofisticate attività di profilazione di alcune categorie di clienti senza aver prima acquisito il loro consenso informato e senza avere effettuato una notificazione completa al Garante.