Caso Google e Mastercard: verifica e valutazione della privacy

Avv. Vincenzo Colarocco

Google ha raggiunto un accordo con Mastercard, colosso delle carte di credito, che consente al gigante californiano di tracciare le transazioni fatte nei negozi di oltre due miliardi di consumatori.

Le persone interessate sono clienti Mastercard negli Stati Uniti, che hanno un account Gmail e che non hanno rifiutato il tracciamento pubblicitario dell’azienda nelle impostazioni. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei due miliardi di titolari di Mastercard non è stata avvertita di questa trasmissione di informazioni, iniziata circa un anno fa.
Per ottenere l’accesso a questi dati, Google avrebbe pagato diversi milioni di dollari a Mastercard, secondo due persone che hanno partecipato alla finalizzazione dell’accordo.

Infatti, monitorando gli acquisti dei clienti nei negozi, la società può determinare l’efficacia della pubblicità online degli inserzionisti:

In una dichiarazione ufficiale inviata all’editore, Mastercard spiega che non è a conoscenza degli articoli che un consumatore acquista in un carrello, fisico o digitale, affermando che, in questo modo, non vengono fornite transazioni personali o dati personali.

Google ha inoltre chiarito che i clienti Mastercard possono rinunciare al monitoraggio del browser se non desiderano che i loro dati vengano utilizzati per le finalità sopradescritte.

Il Garante per la privacy italiano verificherà la fondatezza della notizia e le modalità del trattamento dei dati dei consumatori effettuato da Google e Mastercard