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SMAU – “Strumenti giuridici per l’imprenditore innovativo: piani di work for equity ed equitycrowdfunding”

WORKSHOP – Smau Milano 2017

 

Milano – Mercoledì 25 Ottobre – ore 15:00

A cura di Startup Ally

Programma:

Milena Prisco, Studio Previti – Remunerazione e incentivazione: suggerimenti tecnici e spunti pratici per implementare i piani destinati ai dipendenti, agli advisor e ai partner commerciali.

Francesca Ferrero, Studio Trevisan e Cuonzo – La disciplina della PI sviluppata dal dipendente/la tutela del segreto aziendale.

Giovannella Condò, Milano Notai – Gli investitori on line. Cosa fare, come gestire i rapporti con i founders.

Startup italiane in partenza per la Cina

Il parco teconologico Zhongguancun Science Park di Pechino, uno dei più importanti in Cina, ha varato negli ultimi giorni del mese di Giugno il nuovo programma “Inno Pioneer”, finalizzato ad attrarre nelle proprie strutture giovani imprenditori, studenti e startup da tutto il mondo. Il programma costituisce per i giovani imprenditori italiani una grande opportunità per proporre progetti innovativi e sviluppare i propri business, in una struttura che negli ultimi due decenni ha raccolto quasi 20.000 startup di alta e nuova tecnologia, su tutte Lenovo e Baidu, nei settori delle nuove tecnologie elettroniche, della biomedicina, delle energie, della tutela ambientale e dei nuovi materiali aerospaziali. L’accesso al programma è favorito da una regolamentazione ad hoc, elaborata dai funzionari del governo di Pechino e del comitato di gestione dello Zhongguancun, tesa ad offrire agli startupper la concessione di visti a lungo termine, mediante procedure di approvazione dei soggiorni molto veloci. Lavorare all’interno del parco tecnologico Zhongguancun rappresenta per gli imprenditori un’occasione straordinaria, che consente loro di avere a disposizione un ambiente altamente stimolante che consta di 40 college, 67 laboratori statali e 55 centri di ricerca ingegneristica e tecnologica.

Spinta all’innovazione nel 2016: le agevolazioni per Pmi e startup

Avv. Milena Prisco

Il pacchetto di norme a firma di ministero dell’Economia, Ministero dello Sviluppo Economico e Consob, di recente emanazione, ha introdotto rilevanti novità per le startup e le Pmi innovative principalmente volte ad incoraggiare gli investimenti ed a facilitare l’accesso al equity crowdfunding.

La prima novità, auspicata ed attesa dagli investitori, riguarda l’estensione a tutto il 2016 delle agevolazioni riservate a chi investe in startup innovative: per le persone fisiche è prevista la detrazione del 19% degli investimenti nel capitale per importi fino a 500 mila euro, per i soggetti Ires la deduzione pari al 20% dei conferimenti sempre nel capitale fino a 1,8 milioni euro; questi incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti in startup, sia indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in startup. Il beneficio fiscale è poi maggiore se l’investimento riguarda le startup a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico (detrazione Irpef al 25%; deduzione dall’imponibile Ires al 27%). La seconda novità è rappresentata dall’innalzamento della soglia di investimenti ammissibili da 2,5 milioni a 15 milioni per ciascuna start up innovativa. Pur tuttavia, l’agevolazione permane a condizione che l’investimento venga mantenuto non più per un periodo di due anni ma di tre anni, pena la decadenza dal regime agevolato.

Sull’onda delle prassi anglosassoni è stata introdotta la possibilità di costituire una startup innovativa mediante una procedura online con tanto di statuto ed atto costitutivo da sottoscrivere con firma digitale e presentare al Registro delle imprese per le verifiche dei requisiti entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione. In caso di esito positivo delle verifiche si procede all’iscrizione: il termine può essere ridotto della metà se la startup sceglie di fare autenticare le firme da un notaio, al quale a quel punto spetterebbero i controlli sui requisiti. Una volta che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Mise con i modelli standard di atto costitutivo e statuto si comprenderà se ed in che misura questa semplificazione non limiti di fatto (come è avvenuto per le s.r.l. semplificate) la possibilità per i soci di avere uno statuto “su misura” che risponda alle esigenze della startup.

Ed ancora, è stato facilitato l’accesso delle Pmi innovative al Fondo di Garanzia: una nuova possibilità per le piccole e medie imprese i cui requisiti relativi al merito creditizio verranno valutati dalla banca o dall’ente finanziatore e non più il gestore del fondo stesso, come accadeva in passato.

Infine, con la delibera n. 19520 del 24 febbraio 2016 la Consob ha introdotto significative novità è nelle modalità di accesso all’equity crowdfunding da parte di startup innovative, con l’obiettivo di ridurre i costi e semplificare le procedure. A verificare il rispetto dei requisiti per gli investimenti saranno “al posto delle banche“ gli stessi gestori dei portali online per la raccolta di capitali di rischio. Sono state poi introdotte nuove figure di soggetti finanziatori che potranno partecipare all’equity crowdfunding: gli “investitori professionali su richiesta” e gli “investitori a supporto dell’innovazione”.

Le misure introdotte vanno sicuramente nella direzione di favorire gli investimenti in startup e Pmi innovative a riprova del fatto che le istanze degli investitori e dei diversi attori dell’ecosistema innovazione sono diventate sempre più pressanti.