Niente più foto ai monumenti? Tutto merito del David di Michelangelo

Il Tribunale di Firenze lo scorso 23 novembre ha statuito sull’illiceità della riproduzione non autorizzata delle immagini che ritraggono beni culturali per finalità commerciali. Nel caso di specie la contestazione è stata mossa da parte dell’Avvocatura dello Stato avverso una società di promozione turistica che, sfruttando indebitamente l’immagine del David di Michelangelo sui propri materiali informativi e promozionali, vendeva fuori dalla Galleria dell’Accademia di Firenze pacchetti turistici e biglietti museali a prezzi maggiorati.

Il Tribunale, nell’accogliere la domanda attorea ha vietato ogni sfruttamento dell’immagine del David a fini commerciali senza la previa autorizzazione della Galleria dell’Accademia, e senza il pagamento dei relativi diritti, fissando altresì una penale di 2.000 euro per ogni giorno di mancato rispetto. La decisione trova giustificazione nel Codice dei beni culturali, che accorda all’autorità che ha in consegna un bene culturale la facoltà di consentirne la riproduzione previa richiesta di concessione e pagamento del canone stabilito dall’autorità stessa.