“Espropriazione forzata presso il debitore”

“Espropriazione forzata presso il debitore” di D. Franzini e R. Mininno, in “Strumenti e procedure per il recupero crediti” a cura di Antonio Ivan Natali, UTET, 2017.

Il manuale affronta il tema del recupero crediti così come disciplinato nei codici e nelle leggi speciali. Il volume è suddiviso in due parti, la prima ha carattere generale, la seconda monotematica. Sono trattati i temi degli strumenti di autotutela del credito, delle adr, dell’opposizione al decreto ingiuntivo, dell’espropriazione forzata in generale (presso il debitore, presso terzi, immobiliare, dei beni indivisi, contro il terzo proprietario), dell’esecuzione per consegna o rilascio e dell’esecuzione forzata degli obblighi di fare e non fare, delle opposizioni, del debitore e del terzo nel processo esecutivo, della sospensione ed estinzione del processo esecutivo e dell’esecuzione forzata nei confronti della P.A. A questi istituti, a carattere generale, segue nella seconda parte del Testo, l’analisi di temi a carattere speciale quali: il recupero dei crediti dello Stato. gli aspetti fiscali, telematici (decreto ingiuntivo on line) e penali del recupero del credito. il recupero dei crediti nelle procedure concorsuali. la crisi da sovraindebitamento.

“Internet e reputazione aziendale”

Internet e reputazione aziendale” a cura di Stefano Previti, UTET, 2016. (Indice)

È una constatazione banale che la reputazione costituisca un bene fondamentale di qualsiasi azienda. Molto meno ovvio, invece, è capire quali siano i metodi più efficaci per tutelare la reputazione, soprattutto quando si tratta dello sconfinato mondo della rete. Qui, infatti, le aziende controllano o indirizzano molto poco di ciò che viene pubblicato su di loro, certamente molto di meno di quanto accada nella comunicazione tradizionale, filtrata dal ruolo professionale dei giornalisti e non aperta all’intervento della generalità del pubblico.

Questa opera parte dunque dalla constatazione della necessità di coordinare più attori nell’attività di gestione della reputazione aziendale online e, con l’obiettivo ambizioso di fornire una visione d’insieme, è stata concepita con l’intervento di tutti i soggetti ritenuti centrali nel percorso circolare sopra descritto. In particolare, il libro contiene una sezione destinata alla visione di managers e avvocati interni di importantissime aziende di dimensione internazionale, operanti su settori di attività diversi e ciascuno con le proprie esperienze e peculiarità anche in ambito reputazionale; una sezione strettamente legale, che analizza normativa e giurisprudenza di riferimento in materia di atti illeciti della reputazione commessi a mezzo di internet, non ché le più efficaci azioni di contrasto di tali fenomeni in ambito civile e penale; una sezione di analisi economica mirata a fornire elementi idonei a misurare e documentare il reale impatto di atti lesivi della reputazione sul patrimonio delle aziende; una sezione tecnica, descrittiva dello stato dell’arte delle metodologie di monitoraggio della rete e dei suoi fenomeni più rilevanti per la reputazione delle aziende. Il tutto, almeno nelle intenzioni, con un approccio concreto e frutto di esperienze professionali vissute, perché il volume possa essere d’aiuto a chi, nelle aziende, si trovi oggi a gestire il bene primario della reputazione.

Il volume è stato presentato il 9 ottobre a Palazzo Franchetti, in occasione dell’Internet Festival di Pisa, da Vittorio Cino e Stefano Previti.

 

 

 

“Figli Genitori Famiglia. Aspetti Giuridici, Personali e Patrimoniali dopo la Riforma della Filiazione”

Figli Genitori Famiglia. Aspetti Giuridici, Personali e Patrimoniali dopo la Riforma della Filiazione” a cura di Giuseppe Cassano e Carla Previti, SIMONE, 2014.

La delicata disciplina giuridica in materia di famiglia è stata nel tempo interessata da importanti riforme legislative che, spesso positivizzando la parallela evoluzione giurisprudenziale in materia, hanno inciso in maniera molto importante sull’assetto della famiglia in generale, sul rapporto tra genitori e figli e, infine, sul rapporto tra figli nati in costanza di matrimonio e figli nati fuori del matrimonio.

Così, si è passati da una concezione patriarcale della famiglia, che considerava il padre, il «capo» titolare di tutti i diritti e di tutti i doveri, ad una in cui prevaleva la parificazione della posizione dei coniugi; si è passati da una concezione che considerava come unico modello di famiglia quella fondata sul matrimonio, ad una che invece considera rilevante, dal punto di vista oltre che morale e sociale, anche giuridico, anche la famiglia «di fatto», cioè non fondata sul matrimonio.

Per quanto riguarda il rapporto tra genitori e figli e al rapporto tra figli, si è tentato, fin dalla lontana riforma del 1975, di giungere alla parificazione tra figli nati fuori dal matrimonio e quelli nati in costanza di matrimonio, quelli cioè che, secondo la terminologia usata dalla disciplina giuridica previgente, erano rispettivamente individuati come «figli naturali» e «figli legittimi», e di «responsabilizzare» i genitori per «il solo fatto della procreazione». Da qui, anche la possibilità oggi di riconoscere i figli incestuosi, per garantire una tutela che non penalizzi il figlio per le scelte dei genitori.

La Riforma della filiazione, introdotta dalla Legge delega n. 219/2012 e dal D.Lgs. di attuazione n. 154/2013, ha completamente stravolto la materia in esame.

Tra le novità più importanti, occorre segnalare che sembra finalmente superata qualsiasi forma di discriminazione tra figli legittimi e figli naturali, ma è comunque fatto salvo l’uso delle denominazioni di «figli nati nel matrimonio» o «fuori del matrimonio», in relazione a disposizioni ad essi specificamente relative, come ad esempio quelle in materia di riconoscimento che riguardano solo i secondi.

Sono state poi introdotte altre importanti modifiche, come ad esempio l’unificazione della disciplina sui diritti e i doveri dei genitori nei confronti dei figli nati sia nel matrimonio che fuori del matrimonio; in materia di presunzione di paternità del marito, estesa rispetto ai figli comunque nati o concepiti durante il matrimonio e in materia di disconoscimento di paternità.

Il volume in esame tratta in particolare tutti gli aspetti sostanziali e procedurali (compresi quelli di volontaria giurisdizione) concernenti i rapporti tra genitori e figli e tra figli della stessa famiglia e si è anche tenuto conto di altre recenti modifiche, non ancora peraltro approvate in via definitiva, come quella sul cd. «divorzio breve» nonchè dell’evoluzione giurisprudenziale in materia, come ad esempio la sentenza di aprile 2014 della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto di procreazione medicalmente assistita eterologa.

“Le prove civili”

“Le prove civili”, a cura di S. Previti, 2014, CEDAM (Indice)

Un volume operativo destinato ad avvocati e magistrati. Offre una ricostruzione del panorama giurisprudenziale analizzando il tema della prova in una chiave prevalentemente processuale.

La prima sezione analizza i singoli mezzi di prova nel procedimento di primo grado, nonché la prova nel giudizio di appello ed in quello di legittimità.

La seconda valorizza il tema della prova in funzione della particolare natura del diritto da tutelare. Si è analizzato il rapporto tra prova e diritti della personalità, diritto di famiglia, diritto assicurativo, responsabilità medica, diritti di privativa industriale, diritto bancario.

A completare la rassegna dei diritti presi in considerazione, il tema della prova in internet ed in materia di diritto dell’intermediazione finanziaria.

Si tiene conto delle ultimissime novità introdotte dal D.L. 12.9.2014, n. 132, in materia di dichiarazioni scritte di terzi (nuovo art. 257 ter c.p.c.) e di procedura di negoziazione assistita da un avvocato, oltre che delle nuove formalità innanzi all’ufficiale dello stato civile in tema di separazione e divorzio.