Costituito il nuovo dipartimento Protezione dei dati personali, Compliance e Sicurezza Informatica

Legalcommunity.it – Previti avvia il dipartimento protezione dei dati personali, compliance e sicurezza informatica

Radiocor – Presso lo studio Previti Associazione Professionale nasce il nuovo dipartimento protezione dei dati personali, compliance e sicurezza informatica

Toplegal.it – Previti costituisce il dipartimento di protezione dati

Diritto24 – Studio Previti: costituito il nuovo dipartimento protezione dei dati personali, compliance e sicurezza informatica

Economy Magazine – Studio Previti: costituito il dipartimento protezione dei dati personali

Italia Oggi

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L’offerta di programmi registrati su cloud è soggetta al diritto d’autore

Da Il Sole 24 Ore del 29.11.2017

La messa a disposizione di copie di programmi televisivi registrati su cloud dev’essere autorizzata dal titolare dei diritti d’autore o dei diritti connessi, tale servizio costituisce, infatti, una ritrasmissione dei programmi interessati.

La Vcast è una società di diritto britannico che mette a disposizione dei propri clienti, su Internet, un sistema di videoregistrazione da remoto delle emissioni di operatori televisivi italiani trasmesse per via terrestre, tra cui quelle della Reti televisive italiane (Rti). Il cliente seleziona un’emissione e una fascia oraria.

Successivamente, il sistema gestito dalla Vcast capta il segnale televisivo mediante le proprie antenne e registra la fascia oraria di emissione selezionata in uno spazio di memorizzazione su nuvola informatica (cloud computing), mettendo così a disposizione del cliente, attraverso Internet, la copia delle emissioni radiodiffuse.

La Vcast ha chiesto al Tribunale ordinario di Torino di accertare la liceità delle proprie attività. Essa invoca, a riguardo, l’eccezione di copia privata, secondo la quale l’autorizzazione del titolare del diritto d’autore o dei diritti connessi non è necessaria per le riproduzioni, su qualsiasi supporto, effettuate da una persona fisica per uso privato e per fini né direttamente, né indirettamente commerciali, a condizione che i titolari dei diritti ricevano un equo compenso .

A seguito di un ricorso cautelare presentato dalla Rti, il Tribunale di Torino ha provvisoriamente vietato alla Vcast di proseguire le attività. In tale contesto, prima di pronunciarsi definitivamente, esso ha deciso di sottoporre alla Corte alcune questioni pregiudiziali, chiedendo, in sostanza, se il servizio della Vcast, fornito senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti d’autore o dei diritti connessi, sia conforme alla direttiva sul diritto d’autore.

Con la sua odierna sentenza (sentenza C-265/16), la Corte afferma che il servizio fornito dalla Vcast possiede una doppia funzionalità, consistente nel garantire al contempo la riproduzione e la messa a disposizione delle opere tutelate.

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Il ritorno dell’investimento nelle startup: i meccanismi di Liquidation Preference

Articolo dell’avvocato Milena Prisco pubblicato da Altalex

L’obbiettivo di un qualsiasi investitore è proteggere il proprio investimento ed ottenere un certo rendimento, minimizzando per quanto possibile l’alea del rischio di impresa, in prima battuta strettamente connesse alle logiche del business in cui si è investito. Al di là delle fluttuazioni congenite dovute ad elementi non sempre ponderabili legate al mercato in cui opera la start up, fortunatamente la protezione dell’investimento passa anche per rimedi contrattuali che vengono negoziati e previsti già nelle pattuizioni preliminari dei term sheet, per finire alla regolamentazione dei patti parasociali e dello statuto della società.

I meccanismi che dettano le regole volte a garantire il ritorno sull’investimento vengono definiti nelle clausole di liquidazione preferenziale, meglio note nel gergo dell’operazioni di private equity e venture capital come Liquidation Preference.

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Pirateria, Previti: “No a nuove windows. Il cinema non merita mazzate”

“Personalmente resto convinto che la strada maestra per sconfiggere la pirateria online sia una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei grandi intermediari di internet, pur rispettando le notevoli diversità dei rispettivi ruoli”. Lo dice in un’intervista a CorCom Stefano Previti commentando i dati emersi dalla nuova indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia realizzata da Ipsos su commissione di Fapav, la federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali. Previti, avvocato specializzato in diritto della proprietà intellettuale, diritto delle comunicazioni e di diritto societario, è tra i fondatori dell’Osservatorio web legalità e ha assistito Mediaset Premium nella causa che ha visto la PayTv citare in giudizio RojaDirecta per la diffusione illegale delle dirette televisive degli eventi sportivi. Continua a leggere

Startup: il term sheet, chi parte bene è a metà dell’opera

Articolo dell’avvocato Milena Prisco pubblicato da Altalex

Scrivere poco e bene è una garanzia rispetto allo scrivere tanto e male, questo principio è il cardine della redazione contrattuale che vale a maggior ragione per i documenti preliminari, che avviano fasi di negoziazione pre-contrattuale.

Il term sheet è un accordo fra i fondatori della start up e gli investitori, prodromico all’auspicato contratto di investimento, che è di estrema rilevanza ed utilità per le parti se predisposto secondo principi precisi ed in maniera aderente alla natura ed allo stadio della start up, oltre che al tipo di investimento oggetto di negoziato.

La prima regola è rifuggire gli standard e porsi nell’ottica di predisporre un documento che sia funzionale a fissare lo stato della trattativa con gli investitori, gli elementi eventualmente già concordati (come i key financial) o i criteri per concordarli e le linee guida del negoziato ancora da svolgere in vista dell’eventuale processo di investimento.

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Previti vince per Mediaset contro Break Media

La Corte d’Appello di Roma, Sezione Impresa, con sentenza del 29 aprile 2017, ha integralmente confermato la condanna di Break Media, uno dei maggiori web provider statunitensi, per “cooperazione colposa mediante omissione” nella diffusione illecita di programmi televisivi Mediaset, assistita nel contenzioso da Previti.    Continua a leggere

Fake news: “Ddl confuso, servono norme organiche”

17.2.2017 – Articolo dell’avvocato Flaviano Sanzari pubblicato da Cor.Com

Internet non è una zona franca: questo il principio fondante del disegno di legge contro le fake news depositato al Senato (firmatari i senatori Gambaro, Mazzoni, Divina e Giro) e presentato alla stampa il 15 febbraio scorso. Il Ddl si propone obiettivi ambiziosi, ovvero garantire la trasparenza sul web, prevenire la manipolazione dell’informazione online, incentivare l’alfabetizzazione informatica dei giovani.

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A new scenario for investments in Italy

6.2.2017 – Articolo dell’avvocato Milena Prisco pubblicato da Legalmondo

With the Legge di Bilancio 2017 (Budget Law), in force since January 1st 2017, the Parliament has implemented a new strategy in order to kick-start the Italian economy with the adoption of a wide array of measures to support startups and small-medium enterprises both financially and fiscally with the purpose of making them more appealing to foreign investors.

The Budget Law has designed a comprehensive plan that involves certain tax breaks, the possibility for SMEs to raise funds through crowdfunding platforms and for the so-called “innovative” startups (meaning early-stage companies that meet certain criteria set by the law: i.e. high level technology of the company’s scope, R&D expenditure or number of graduates employed, etc.) to sell transfer their tax losses to listed companies. Overall, these tools mainly aim at unlocking the economic system that so far has not proved to be capable enough to provide early-stage startups and SMEs both with financial resources and tax benefits they need to develop innovative assets and scale up their business.

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