Beni di lusso, vietabile la vendita su Amazon

Avv. Flaviano Sanzari

Il divieto di vendere prodotti di lusso su piattaforme on-line terze riconoscibili dagli utenti, come Amazon, allo scopo di salvaguardare l’immagine di prestigio ed esclusività del marchio, anche se prefigura un sistema di distribuzione selettiva non viola le norme del regolamento europeo sulla concorrenza. Occorre, tuttavia, che la scelta dei rivenditori da utilizzare avvenga secondo «criteri oggettivi di indole qualitativa stabiliti indistintamente per tutti i potenziali rivenditori e applicati in mondo non discriminatorio» e a condizione che i criteri definiti non vadano «oltre il limite del necessario».

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Ue con la sentenza del 6 dicembre 2017 nella causa C-230/16, che ha dato ragione al colosso della cosmesi Coty Germany, la quale ha vietato a uno dei suoi distributori autorizzati, la Parfuemerie Akzente, di distribuire in Germania i suoi cosmetici di lusso su Amazon.de. Oggetto del contenzioso e della conseguente richiesta di chiarimenti alla Corte Ue da parte del Tribunale Superiore del Land di Francoforte sul Meno, la decisione di Coty di consentire ai suoi distributori autorizzati di vendere i propri prodotti su internet sia tramite il loro sito, sia tramite piattaforme terze non autorizzate, ma solo se l’intervento di queste ultime non fosse riconoscibile dal consumatore. Nel dare ragione a Coty Germany, la Corte ha chiarito che «la qualità di prodotti di lusso non risulta solo dalle loro caratteristiche materiali, ma anche dallo stile e dall’immagine di prestigio che conferiscono loro un’aura di lusso», elemento, quest’ultimo, «essenziale», al punto che «un danno a tale aura di lusso può … compromettere la qualità stessa di tali prodotti». In questo contesto, hanno concluso i giudici comunitari, «il divieto imposto da un fornitore di prodotti di lusso ai suoi distributori autorizzati di avvalersi in modo riconoscibile di piattaforme terze per la vendita tramite internet di tali prodotti è adeguato a salvaguardare l’immagine di lusso dei prodotti interessati».