Assemblee della s.p.a. in video e audio conferenza: le novità

Il Comitato Triveneto dei Notai lo scorso 30 settembre ha presentato le nuove massime in materia di atti societari, stabilendo, in una di esse, che nelle società per azioni così dette “chiuse” (cioè quelle in cui non c’è diffusione al pubblico del capitale sociale) l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, può avvenire anche in assenza di una specifica previsione statutaria solo a condizione che siano rispettati in concreto i principi del metodo collegiale. In poche parole, la società nell’organizzare l’assemblea in video-/tele-conferenza deve garantire che tutti i partecipanti possano intervenire in tempo reale nella discussione e votare allo stesso modo come se fossero fisicamente presenti. Ne consegue che il presidente dell’assemblea dovrà verificare il pieno rispetto del metodo collegiale non solo in apertura di assemblea, ma anche nel corso della stessa, potendosi, pertanto, ipotizzare una sua legittima sospensione nel caso in cui il principio di collegialità e/o quello di parità di trattamento dei partecipanti venisse meno per ragioni di carattere tecnico. È stabilito, inoltre, che sia sempre possibile, con il consenso unanime, derogare alla regola statutaria.