AGCM: nuove soglie per le concentrazioni tra imprese

La legge 124 del 9 agosto 2017 ha modificato le soglie di fatturato al superamento delle quali scatta l’obbligo di notificare preventivamente all’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato – AGCM) i dati relativi ad un’operazione che potrebbe realizzare una concentrazione tra imprese.

Una concentrazione si può avere allorquando un’impresa si fonda con – o acquisisca il controllo di – un’altra, ovvero nel caso in cui due o più società procedano alla creazione di un’impresa comune che eserciti stabilmente tutte le funzioni di un’entità economica autonoma.

Dal 29 agosto scorso, una operazione societaria che possa comportare una potenziale – concentrazione tra imprese deve essere preventivamente comunicata all’ACGM se: (i) il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate superi i 492 milioni di euro; e se (ii) il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese coinvolte sia superiore ai 30 milioni annui.

La differenza sostanziale con il sistema previgente risiede nel fatto che, oggi, le due soglie non sono previste come alternative, ma devono al contrario essere superate entrambe prima di far scattare l’obbligo di notifica all’Autorità. Inoltre l’importo relativo al fatturato realizzato individualmente dall’impresa (supra (ii)) è stato abbassato (prima era 50 mln ndr) e non riguarda più la sola impresa oggetto di acquisizione, bensì “almeno due delle imprese interessate”.

Le modifiche si inseriscono in una serie di altri interventi che hanno corretto la consistenza di queste soglie dal 2012 ad oggi al fine di rendere sempre più efficiente l’attività di controllo dell’AGCM. Il sistema attuale dovrebbe infatti prevedere “maglie” strette in modo da garantire un adeguato controllo preventivo senza con ciò sovraccaricare l’Autorità con operazioni di fatto irrilevanti sul piano della concorrenza.