Il sale and lease back non viola il patto commissorio

La Cassazione con la recente sentenza n. 16646, depositata il 6 luglio 2017 ha stabilito che il contratto di sale and lease back quando assolve ad una finalità di leasing e non di garanzia non viola il divieto di patto commissorio dell’ articolo 2744 c.c., che sancisce la nullità di qualsiasi accordo che stabilisce il passaggio al creditore della proprietà del bene offerto in garanzia in mancanza di pagamento entro il termine fissato.

Più in particolare, la Suprema Corte ha specificato come questa tipologia di contratto, che consiste nella vendita di un cespite (normalmente un immobile) ad una società finanziaria che ne paga il prezzo per poi concederlo in locazione alla stessa venditrice, deve considerarsi lecito se volto essenzialmente ad assecondare ragioni di liquidità finanziaria del venditore; mentre violerà il patto commissorio in presenza di criteri univoci che la Corte ha individuato sussistere con “la presenza (preesistente o contestuale) di una situazione di credito e debito tra la società finanziaria e l’impresa venditrice utilizzatrice e una situazione di difficoltà economica del venditore legittimante il sospetto di relativo approfittamento”.

La sentenza, pertanto, sdogana nei limiti dei criteri evidenziati il contratto di sale and lease back inteso come strumento contrattuale in grado di incentivare l’apporto di liquidità e l’ottimizzazione dei relativi costi tributari.