Il libro bianco sulla comunicazione digitale: nuove regole contrattuali da riscrivere

Dal 27 giugno 2017 la comunicazione digitale ha le sue regole scritte nel Libro Bianco realizzato da Upa, Fieg, Assocom, Fcp, Fedoweb, Iab, Netcomm e Unicom. Un vademecum di raccomandazioni in 6 capitoli, non vincolanti, che scrivono i principi cardine della filiera della comunicazione digitale e in particolare della pubblicità on line in fatto di: “viewability” sia come regole definite tra le parti prima di iniziare una campagna (misuratori certi terzi indipendenti, report standard per facilitare la lettura dei dati) sia come criteri; “trasparenza della filiera” (compravendita di spazi, flussi finanziari, disponibilità dei dati); “ad fraud” e “brand safety e brand policy” (per normare la lotta alle frodi e ai finanziamenti illeciti attraverso la pubblicità); “user experience” (attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker). Il documento contiene, in maniera sistematica, le linee guida per perseguire obiettivi di trasparenza e misurabilità, a cui si potranno adeguare gli operatori del digitale nello sviluppare il proprio business. Media company, agenzie e concessionarie di pubblicità, ma anche portali social e e-commerce sulla base delle raccomandazioni potranno riscrivere contratti e condizioni generali di vendita improntati alla trasparenza dei rapporti con i propri clienti e per questo più tutelanti e, quindi, con un valore economico ben definito.