Il carried interest è reddito di capitale: beneficio fiscale per amministratori e dipendenti

In base alla Manovra Correttiva 2017, gli amministratori e i dipendenti di una società titolari di strumenti finanziari con diritto agli utili in misura più che proporzionale rispetto agli altri soci vedono tassati i proventi derivanti dalle proprie partecipazioni come reddito da capitale e non come reddito da lavoro dipendente o autonomo. Un vantaggio fiscale che può essere ottenuto grazie al rispetto di determinate condizioni e ad una giusta qualificazione del rapporto giuridico che sta alla base della titolarità di strumenti finanziari che attribuiscono diritti patrimoniali privilegiati a fronte normalmente di minori diritti amministrativi, vincoli di intrasferibilità delle partecipazioni o della postergazione del diritto alla distribuzione degli utili. La qualificazione di reddito da capitali, con la conseguente ridotta aliquota, tuttavia sussiste a condizione che: l’investimento complessivo di tutti i dipendenti e gli amministratori comporti un esborso effettivo (compreso il valore delle azioni assegnate e gli strumenti finanziari senza diritti patrimoniali rafforzati) pari ad almeno l’1% dell’investimento complessivo effettuato, il diritto ai proventi sia postergato rispetto a tutti gli altri soci ovvero, nel caso di cambio di controllo, a condizione che gli altri soci abbiano realizzato, con la cessione, un prezzo di vendita che sia pari ad almeno il capitale investito e un minimo rendimento. Infine queste partecipazioni devono essere detenute dai dipendenti e amministratori o, in caso di decesso, dai loro eredi, per un periodo non inferiore a 5 anni o, fino al cambio di controllo o di sostituzione del soggetto incaricato della gestione degli strumenti finanziari. La previsione si applica anche a Organismi di Investimento Collettivo (OIC) e relative società di gestione nonché a soggetti ad essi collegati in base a rapporti di controllo. L’applicazione del carried interest diventa strategica per implementare piani di incentivazione che siano diversi da quelli tradizionali (es. stock option) dove i proventi derivanti dagli strumenti finanziari assegnati restano, invece, soggetti alla tassazione sui redditi da lavoro dipendente e autonomo. Di fatto, la nuova disciplina ha il fine di applicare il regime di tassazione dei redditi finanziari in luogo della tassazione come reddito da lavoro dipendente o assimilato ai titolari di strumenti finanziari dotati di diritti patrimoniali rafforzati.