Opposizione a decreto ingiuntivo

Sussiste litispendenza tra opposizione a decreto ingiuntivo e azione di accertamento negativo del credito.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 9712 del 14 aprile 2017.

I Supremi Giudici hanno ribadito il principio secondo cui “allorché la parte, nei cui confronti sia stata chiesta ed ottenuta l’emissione del decreto ingiuntivo, proponga in via riconvenzionale, opponendosi al decreto monitorio, domanda di risoluzione del contratto sul quale si fondano le pretese avverse, sussiste litispendenza tra detto giudizio e quello avente parimenti ad oggetto la risoluzione per inadempimento del vincolo contrattuale, proposto dallo stesso destinatario del decreto ingiuntivo anteriormente all’atto di citazione in opposizione ma successivamente al deposito del ricorso monitorio, sicché retroagendo gli effetti della “pendenza” della controversia introdotta con la domanda di ingiunzione al momento del deposito davanti al giudice competente, sarà il giudice della domanda introdotta prima della citazione in opposizione, ma dopo il ricorso per ingiunzione, a disporre la cancellazione della causa dal ruolo, ai sensi dell’art. 39, primo comma, cod. proc. civ.”.