Non solo crowdfunding: nuovi orizzonti per l’s.r.l.

Con la Manovra Correttiva 2017 entrata in vigore con il D.L. 50 del 24 aprile 2017, si chiude il cerchio con riferimento alla possibilità per le PMI, a prescindere dalla forma societaria, di ricorrere al crowdfunding attraverso i portali di raccolta dei capitali.

Questa possibilità, originariamente introdotta per le sole start-up innovative (D.L. 179/2012), era stata estesa genericamente a tutte le PMI dall’ultima Legge di Bilancio (L. 232/2016), la quale, tuttavia, non aveva tenuto conto del divieto di collocazione di quote di s.r.l. presso il pubblico posto dall’art. 2468 c.c., con la conseguenza che l’attuazione della previsione aveva di fatto riguardato solo le PMI costituite in forma di società per azioni. La Manovra Correttiva ha modificato il D.L. 179/2012. Il nuovo testo dell’art. 26 consente ora esplicitamente di derogare all’art. 2468 c.c. aprendo quindi definitivamente le porte del crowdfunding anche alle PMI in forma di società a responsabilità limitata. La riforma se da una parte apre scenari molto interessanti in termini di raccolta di capitali per le PMI anche tradizionali e non innovative, dall’altra evidenzia la contraddizione del sistema che applicando il crowdfunding solo alle PMI di fatto lo esclude per le aziende di grandi dimensioni.