In Brasile si investe anche con l’EIRELI

Nell’ordinamento giuridico brasiliano sussiste l’istituto dell’impresa individuale a responsabilità limitata (“EIRELI”). Fino ad ora, nonostante non vi fosse per legge nessuna limitazione alla tipologia di soggetto che potesse essere socio di una EIRELI (persona fisica o giuridica, di origine nazionale o straniera), il Departamento Nacional do Registro do Comércio (“DNRC”) ha sempre vietato alle persone giuridiche, brasiliane o straniere, di essere titolari di una EIRELI. Con una recente riforma in vigore dal 2 marzo 2017, il DNRC ha stabilito che anche le persone giuridiche senza distinzione di sorta, quindi sia brasiliane che straniere, possono essere titolari dell’EIRELI con la conseguenza che in questo modo anche le società di diritto straniero, per legge tenute ad avere una compagine sociale di almeno due soci, possono convertire la forma giuridica in EIRELI di fatto “eliminando” uno dei soci; la conseguenza è un’importante riduzione dei costi e della burocrazia. La società detenuta da un soggetto straniero, una volta convertita in EIRELI, resta un veicolo a responsabilità limitata che necessita in ogni caso di avere un procuratore speciale e un amministratore, entrambi residenti in Brasile. Il capitale sociale della EIRELI al momento della costituzione o della sua conversione deve essere pari ad almeno 100 stipendi minimi (controvalore di circa euro 27.000).