Se una s.r.l. si trasforma in trust non paga imposte

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha stabilito che non è dovuta l’imposta di donazione per il caso in cui una s.r.l. si trasformi in un trust.

Al di là del rilevante risvolto fiscale, in base al quale non si verifica quell’arricchimento patrimoniale a titolo di liberalità che è posto quale ratio dell’imposta di successione e donazione, la Commissione ha di fatto implicitamente ammesso – senza nulla obiettare – la possibilità di un caso di trasformazione non previsto tra quelli elencati all’art. 2500-septies c.c., trasformazione fino ad ora vista con sfavore dalla giurisprudenza nei pochi precedenti rinvenibili. Occorre ricordare inoltre come dal punto di vista fiscale, la trasformazione di una società di capitali in un trust si componga di due fasi: una prima fase in regime di neutralità non suscettibile di tassazione indiretta in misura proporzionale, e una seconda fase in cui si crea il vincolo sui beni oggetto del trust (già s.r.l.), questi sì tassabili con imposta fissa (imposta di registro o imposta catastale a seconda dei casi).