Opposizione agli atti esecutivi

Ai fini del decorso del termine perentorio previsto per la proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. rileva anche la conoscenza di fatto del provvedimento del giudice dell’esecuzione, acquisita – a prescindere dalla rituale notifica a cura della controparte – per il tramite della semplice comunicazione al difensore effettuata a mezzo telefax da parte della cancelleria.

Lo ha stabilito la Sesta Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 1560 del 20.1.2017.