Il rapporto 2016 dell’United States Trade Representative (USTR)

Pubblicato dall’ufficio del commercio americano, il rapporto fornisce la lista dei mercati (online e offline) che maggiormente minacciano i diritti di proprietà intellettuale. Tra i passaggi più interessanti del report, seppur non inerenti direttamente il mercato europeo, è significativo l’ingresso di numerose piattaforme online nella lista dei mercati notori del falso; tra le new entries Taobao, piattaforma del conglomerato Alibaba, appare tra le più pericolose. La black list tratteggiata dal rapporto, ha consentito a numerosi operatori di intraprendere attività atte ad arginare la diffusa messa in commercio di prodotti contraffatti. Nel corso del 2015, su alcuni dei mercati considerati più a rischio, sono state intraprese misure che hanno consentito di accelerare le risposte ai reclami, di stipulare accordi di licenza con i titolari dei diritti e di sviluppare nuove tecnologie per identificare le violazioni e coinvolgere i titolari dei diritti. Ad esempio, KAT (Kickass Torrent), uno dei più popolari e redditizi siti illegali pirata in tutto il mondo, all’esito di un’azione legale in USA, in collaborazione con le forze straniere di polizia, è stato chiuso, con conseguente arresto dell’operatore. A seguito dell’azione di esecuzione nei confronti KickassTorrents, un altro sito pirata TORRENTZ.EU, è stato chiuso volontariamente. Un altro risultato positivo è stato rappresentato dall’annuncio della chiusura, lo scorso il 16 novembre, del più grande sito di file-hosting dell’Ucraina EX.UA, riportato nel report 2015, per l’ingente quantità di contenuti protetti da copyright pubblicati illegalmente sin dal 2009. Tra le bad practices più preoccupanti nel settore della pirateria musicale, il rapporto si sofferma sul fenomeno dello stream ripping, tendenza emergente che consente il downloading di file illegittimamente diffusi in streaming. Nello studio internazionale commissionato dalla Federazione dell’industria fonografica, il fenomeno risulta in crescita per il 30 per cento degli utenti: il rapporto USA, segnala tra i mercati più pericolosi nella diffusione di tale prassi YOUTUBE-MP3, piattaforma di stream ripping già nota a livello mondiale.