L’equity crowdfunding: al via per tutte le PMI dal 1 gennaio

La Legge di Stabilità 2017 apre una nuova era per tutte le PMI italiane: il ricorso all’equity crowdfunding. Ed infatti, non solo le PMI innovative ma tutte le 1360.000 Piccole e Medie Imprese italiane, che fatturano annualmente meno di Euro 50 milioni oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro ed hanno meno di 250 addetti, per finanziare la propria attività possono accedere ai 16 Portali di Equity Crowdfunding, le piattaforme online autorizzate e vigilate da Consob, raccogliendo fondi attraverso la condivisione dei propri progetto imprenditoriali. Le disposizioni del Testo Unico della Finanza, già applicabili alle start up e PMI innovative, prevedono quale condizione necessaria affinché l’offerta di equity vada a buon fine che almeno il 5% del capitale – offerto in relazione ad uno specifico progetto presentato sul portale- sia sottoscritto da investitori professionali. In mancanza del raggiungimento del 100% delle adesioni (di cui il 5% da parte di investitori professionali), l’offerta decade con la conseguenza che le somme già versate per la sottoscrizione degli strumenti finanziari sono restituite agli investitori. Inoltre, rimane fermo il principio che gli investitori retail (vale a dire non professionali) hanno diritto di recedere, con restituzione delle somme investite e senza nessuna spesa, entro 7 giorni dalla sottoscrizione dell’ordine di acquisto delle quote di capitale, a prescindere dalle motivazioni sottostanti la decisioni. La novità introdotta dall’ultima Legge di Stabilità, costituisce una svolta importante che consente l’accesso a nuove forme di raccolta di capitali per le nostre aziende che di fatto diventano in questo modo anche più attrattive per gli investitori stranieri.