Nuove regole per le società straniere operanti in Cina

E’ in dirittura di arrivo l’attesa riforma che porterà alla rinnovata regolamentazione degli Investimenti Stranieri Diretti (FDI). In attesa che la nuova Foreign Investment Law sia varata nella sua versione finale, tre delle più importanti regolamentazioni vigenti in materia di società a capitale straniero sono state emendate con effetto a far data dal 1 Ottobre 2016. In particolare, il Governo Cinese ha compiuto  una corposa revisione delle norme disciplinanti le società interamente a capitale straniero (WFOE), le joint venture azionarie (EJV) e le joint venture contrattuali (CJV), nonché promulgando un nuovo regolamento contente le disposizioni per la registrazione di tutte le tipologie societarie a capitale straniero (FIE).A tale riguardo si passa da un sistema di approvazione “manuale” del nuovo veicolo, che veniva valutato approfonditamente dagli uffici territoriali del MOFCOM (Ministero del Commercio), a quello di un più semplice controllo della documentazione standard presentata on-line dalla società straniera. Unico limite per le costituende NewCo l’ottenimento di una preventiva autorizzazione governativa nel caso in cui eserciti una delle attività presenti nella “black list” diramata dal Governo. Ciò significa che tutti i settori non inclusi nella lista sono ritenuti autorizzati e per tali aree non vi è più alcuna necessità di omologazione individuale dell’impresa. Grande attenzione deve essere posta dagli operatori commerciali stranieri sui dati da comunicare on line relativi al controllo societario. Dovranno, infatti, essere indicati nel dettaglio i dati delle persone fisiche o delle entità pubbliche che hanno l’effettivo controllo della società, intendendosi per tale il potere di prendere le concrete decisioni di governance. La nuova disciplina che verrà finalizzata nei mesi a venire costituisce un passo importante verso la riduzione dei tempi necessari per l’apertura di una NewCo. Rappresenta al tempo stesso una nuova forma di verifica importante per le società a capitale straniero già presenti sul territorio cinese che si dovranno attivare sin da subito per il recepimento delle nuove norme.