Responsabilità medica: criteri di accertamento della causalità omissiva

In tema di responsabilità medica, ai fini dell’accertamento della causalità omissiva, il giudice deve procedere alla ricostruzione controfattuale del nesso causale, interrogandosi sulla evitabilità dell’evento per effetto delle condotte doverose mancate.

Lo riafferma la sentenza pubblicata il 5 maggio 2016 (n. 18757) dalla Corte di Cassazione, secondo la quale il giudizio di certezza sul ruolo salvifico della condotta omessa si fonda sull’analisi approfondita del fatto storico e culmina nel giudizio di elevata “probabilità logica”, superando così le incertezze alimentate dalle generalizzazioni probabilistiche.