Fotomontaggi pornografici su internet, il danno morale è presunto

Sì al risarcimento del danno non patrimoniale per la diffusione non autorizzata su internet di fotomontaggi pornografici diffamatori. Il Tribunale di Cagliari, con sentenza dello scorso 8 giugno 2016, n. 1801, ha liquidato 25.000,00 euro, in via equitativa, ad una attrice che, digitando il proprio nome su Google, ne aveva scoperto l’utilizzo per denominare alcuni siti internet pornografici, all’interno dei quali la foto del suo viso veniva apposta su donne nude con l’indicazione del suo nome e cognome. L’attrice ha chiesto il risarcimento dei danni per la lesione del proprio onore e della propria reputazione, nonché del proprio diritto all’immagine, con particolare riguardo al patema d’animo sofferto in relazione al contesto, alla posizione sociale, all’intensità dell’elemento psicologico, alla diffusione della notizia a mezzo internet. Ed il tribunale, ritenuta provata la responsabilità del convenuto (anche grazie alle evidenze dedotte dalla condanna già ricevuta in sede penale), le ha dato ragione.