Fideiussori liberati se la Banca abusa della garanzia

La banca che concede finanziamenti al debitore principale, pur conoscendone le difficoltà economiche, confidando nella solvibilità del fideiussore, senza informarlo dell’aumento del rischio e senza chiedere la preventiva autorizzazione, viola gli obblighi di buona fede.

Lo ha stabilito la Suprema Corte con la sentenza n. 16827 del 9.8.2016.

La Cassazione ha accolto, sul punto, il ricorso della vedova del fideiussore che aveva prestato la sua garanzia all’atto di costituzione di una società del quale non era né socio né amministratore. Malgrado le perdite sistematiche della società, la banca aveva continuato, per tre anni, ad erogare ingenti finanziamenti, limitandosi ad informare il fideiussore del credito vantato, ma senza chiedere un’autorizzazione a proseguire nella concessione del credito nonostante la palese insolvenza.