Fase I Sme Instrument: pronti partenza e via!

Avv. Milena Prisco

È partita la fase uno dello Sme Instrument. Ai blocchi di partenza il 7 settembre, il programma di finanziamento a favore delle PMI prevede una serie di scadenze diversificate fino all’8 novembre 2017. La call del biennio 2016-2017 ha una dotazione finanziaria di 353.4 milioni di euro per il 2016 e 385.91 milioni di euro per il 2017. Si tratta di una grande opportunità per le PMI italiane, il cui business ha un importante valenza innovativa, non solo in termini finanziari ma anche di visibilità ed accesso al mercato dell’intera Unione Europea. Di seguito una sintesi delle diverse fasi della misura, troppe volte poco conosciuta e di conseguenza poco sfruttata dalle imprese italiane.

Sme-I è uno strumento realizzato dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020 per favorire le Pmi, che sviluppano innovazione (di prodotto, di servizio, di processo e di business model) al fine di guadagnare competitività sui mercati nazionali e soprattutto internazionali. In particolare, è congeniale ad aziende intraprendenti in grado di posizionarsi in settori emergenti e produrre vere e proprie svolte tecnologiche, sviluppando business innovativi destinati al mercato comunitario.

Si accede alla misura mediante la partecipazione ad una open call e cioè attraverso un bando sempre aperto con più scadenze nel corso dell’anno: ad ogni data di scadenza viene iniziata la procedura di valutazione per i progetti presentati.

Lo strumento si compone di tre fasi distinte ed indipendenti l’una dall’altra, infatti a seconda del livello di sviluppo del progetto di innovazione una PMI può decidere se partecipare alla fase uno, anche in vista della successiva partecipazione alla fase due, o direttamente alla fase due. È previsto, inoltre, un servizio di Coaching e Mentoring per i beneficiari a titolo gratuito.

La prima fase – proof of concept

La fase 1, della durata di sei mesi, prevede l’erogazione di un contributo fisso a fondo perduto di euro 50.000 in due tranche per sviluppare lo studio e la valutazione della fattibilità tecnico/commerciale di una idea/concept fortemente innovativa per il settore industriale in cui possono essere presentati un nuovo prodotto (o servizio), un nuovo processo produttivo, l’introduzione di un’innovazione in un processo esistente o nuove applicazioni di mercato di tecnologie attuali. L’analisi di fattibilità passa per la valutazione dei rischi, studi di mercato, gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione, ricerca di un partner. Occorre a tal fine predisporre un business plan basato sull’ idea/concept la cui fattibilità si intende esplorare e sviluppare.

La seconda fase – development and demostration

Si tratta di una fase, della durata di dodici/ventiquattro mesi con un contributo che va da euro 500.000 a euro 2,5 milioni, dedicata allo sviluppo di progetti di innovazione con un elevato potenziale in termini di competitività e di crescita sostenuta da un business plan di carattere strategico. Questa è la fase delle attività di sperimentazione, prototipazione, design, market replication. Le domande devono fornire un chiaro programma di protezione della proprietà intellettuale, presentando misure convincenti per garantire la possibilità di sfruttamento commerciale del loro progetto. Il piano commerciale deve dimostrare la sua sostenibilità individuando i criteri per il suo successo.

La terza fase – go – to market

Questa fase non attribuisce contributi di sorta ma un pacchetto di sostegno indiretti come l’accesso al credito ed ai servizi finanziari nell’ambito di Horizon 2020. 

Le domande vanno presentate compilando on line documenti volti alla descrizione minuziosa dei progetti imprenditoriali, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo finanziario. Ed infatti, la sezione della domanda denominata “Impatto” mette a fuoco le analisi del mercato di riferimento, compresi gli stakeholders e le proiezioni economico finanziarie (su cinque anni) degli sviluppi commerciali dell’iniziativa con evidenza di ricavi, costi, margine di contribuzione (primo e secondo livello), Roi e Roe.

Il cuore della domanda resta, in ogni caso, il profilo innovativo del progetto che nella sezione “Implementazione” include gli aspetti relativi alla proprietà intellettuale, che deve rispettare il principio del “freedom to operate”, e cioè che l’idea deve essere originale e, quindi, non abbia già una paternità antecedente. Le sezioni conclusive della domanda sono poi incentrate sulla descrizione circostanziata del possesso di un know how adeguato, evidenziando anche il curriculum delle figure professionali coinvolte nella realizzazione del progetto, nonché su eventuali profili etici e di sicurezza del progetto imprenditoriale.

Le domande devono essere presentate online tramite il Participant Portal di Horizon . Le risposte della commissione sono normalmente attese entro sessanta giorni dalla data della loro presentazione, in presenza di valutazioni non eccessivamente negative è possibile riproporre nuovamente la domanda.