La clausola penale costa per l’imposta di registro

La clausola penale, disciplinata dall’articolo 1382 del c.c., è una previsione contrattuale che è soggetta all’imposta di registro. La Direzione regionale del Lazio dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito nella recente nota n. 37916 che la clausola penale inserita in un contratto soggetto a registrazione sconta immediatamente l’imposta di registro in misura fissa nonché quella proporzionale del 3% (articolo 9 della Tariffa Parte Prima allegato al Dpr. 131/1986) sull’ammontare della stessa penale qualora si verificasse l’inadempimento contrattuale per cui sia stata pattuita la clausola. Naturalmente contrattualmente occorrerà concordare a carico di chi sono posti i costi della tassa di registro che per la parte relativa alla misura fissa potrà essere equamente sopportata dalle parti mentre per quella proporzionale potrà rimanere a carico della parte che, in conseguenza del proprio inadempimento, è tenuta a pagare l’importo della penale. Questo nuovo orientamento deve essere tenuto nella giusta considerazione dalle parti al momento della fissazione dell’importo della penale considerato che all’ammontare capitale occorrerà aggiungere nella stima del dovuto anche il 3% del suo ammontare nel caso di attivazione della clausola.