Cina: la “Giustizia 3.0” per un contenzioso veloce

È stato appena varato il programma di miglioramento del sistema giudiziario che passerà attraverso una riforma informatica dei processi volto a migliorare la tutela accordata alle parti e a garantire velocità delle procedure. Il Presidente della Supreme People’s Court of the People’s Republic of China (SPC), Zhou Qiang, ha promesso di dare celere avvio alla riforma 3.0 della giustizia cinese, intervenendo sia sulla modernizzazione del sistema probatorio che sul miglioramento dell’intero impianto giudiziale. La certezza nella applicazione del diritto è, infatti, un tema ancora molto sensibile per le migliaia di aziende straniere che intessono regolarmente relazioni commerciali con realtà Cinesi. Non a caso Zhou ha fortemente voluto che il momento di inizio del modello di Giustizia 3.0 coincidesse con il 2016, anno che segna l’avvio del 13 esimo Piano Quinquennale Cinese. Le Corti giudiziarie saranno tenute ora a lavorare congiuntamente con la SPC al fine di implementare il già esistente sistema informatico così da favorire una più rapida definizione delle dispute e velocizzare il sistema giudiziario Cinese. Per volontà di Zhou Qiang  la riforma della Giustizia 3.0 dovrà passare per una razionalizzazione dei big data ricavabili dalle procedure giudiziarie ed una maggiore attenzione in generale alla sicurezza informatica.