Ancora in attesa del recepimento della direttiva “collecting”

Il 10 aprile 2016 si avvicina, ma del recepimento della direttiva “collecting” ancora solo rumors. Nel quadro dell’Agenda digitale europea, una delle sette iniziative faro della più ampia strategia Europa 2020 era l’emanazione della direttiva “Sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso on-line nel mercato interno  del 26 febbraio 2014. L’adozione dovrebbe puntare ad una tutela più efficace degli autori, artisti, interpreti, produttori e degli editori, nella diffusione di contenuti protetti dal diritto d’autore e dai diritti connessi, stabilendo un quadro giuridico volto ad assicurare, da un lato il corretto funzionamento della gestione collettiva e, dall’altro, l’agevolazione della concessione di licenze multiterritoriali per l’uso della musica su Internet. Il recepimento della direttiva da parte degli Stati membri è previsto per il 10 aprile 2016, tuttavia alcuni Paesi, tra cui l’Italia, rischiano una procedura di infrazione laddove la proposta di legge di delegazione europea 2015 non avrebbe incluso il recepimento tra gli adempimenti nazionali per il 2016. Sono in corso alla Camera una serie di proposte di emendamento per l’inserimento in corsa dei criteri di delega per il recepimento, con il conseguente annunciato rischio, come già avvenuto nel 2012 per il diritto connesso, dell’accoglimento di proposte volte ad ottenere una liberalizzazione selvaggia del comparto del diritto d’autore.